Titoli e classe di concorso

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Domanda



Egregio dottor Incampo, mi chiamo *** e le scrivo in merito alla questione dei titoli di studio rilasciati dalle facoltà ecclesiastiche. Il sottoscritto ha conseguito la Laurea in Scienze Religiose (triennale) e la Laurea Magistrale (biennio specialistico ad indirizzo pedagogico didattico) presso l’Istituto Superiore “***” (Facoltà Teologica ***). Entrambi i titoli rientrano nel nuovo ordinamento. Ho sentito che recentemente ci sarebbe stato un accordo fra la Santa Sede e lo Stato italiano in merito alla possibilità di riconoscere questi percorsi formativi come lauree civili. Se così fosse, oltre all’insegnamento della religione cattolica, la Laurea Magistrale in Scienze Religiose potrebbe offrirmi la possibilità d’insegnare altre discipline in ambito umanistico? Prima di congedarmi dottor Incampo, le pongo quest’altro quesito. Adesso, sono studente del Baccalaureato e sono nella fase di completare questo percorso. Una volta ottenuto il suddetto titolo, quale sarebbe l’iter burocratico necessario per l’equiparazione? In attesa di una sua risposta, colgo l’occasione nel porgerle i miei distinti saluti.

Risposta



Per prima cosa chiariamo che la laurea magistrale e il baccalaureato non hanno classe di concorso e quindi non possono essere spesi per l’insegnamento.
Quanto poi alla seconda domanda ti faccio notare che per poter presentare domanda di riconoscimento alle Autorità accademiche delle Facoltà civili è necessario che i titoli accademici siano vidimati dai seguenti enti: per l’Italia – Congregazione per l’Educazione Cattolica (occorre portare il Diploma e una fotocopia, nonché il certificato di tutti gli esami sostenuti con dichiarazione di annualità; per i religiosi e i sacerdoti, la richiesta del Superiore o del Vescovo della Diocesi competente; – Segreteria di Stato vaticana; – Ambasciata italiana presso la Santa Sede. – Infine consegnare la documentazione all’Ufficio Equipollenze presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR).