Nuovo anno e IRC

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Domanda



Gentilissimo Prof. Incampo,
mi rivolgo a lei per chiederle un consiglio riguardo a un possibile scenario che si prospetta nella scuola secondaria di secondo grado in cui insegno.
Mi è stato riferito in via confidenziale che, per questioni legate alla sicurezza e alla prevenzione del contagio del covid19, il DS ha intenzione di far svolgere in classe solo le lezioni relative alle discipline di base (Italiano e Matematica) e alle materie specifiche d'indirizzo, mentre altre discipline - tra cui l'IRC - saranno svolte al di fuori della scuola, in spazi messi a disposizione dalla parrocchia, dalle palestre comunali e dalle varie associazioni presenti sul territorio, o attraverso progetti da concordare.
Ora, io non so quanto queste cose che mi sono state riferite corrispondano al vero, dato che il DS non ha mai detto nulla ufficialmente in collegio, né ha mai convocato i docenti coinvolti, per discuterne, o anche solamente per informare. Sembrerebbe una decisione unilaterale e senza possibilità di appello.
Mi domando: può un DS prendere una simile decisione senza passare attraverso il voto del collegio docenti? È legale fare una simile discriminazione tra le varie discipline, visto che per alcune si prevedono regolari lezioni, integralmente in classe, e per altre modalità diverse e a tutt'oggi ignote, tutte al di fuori della scuola? In caso si dovesse verificare un simile scenario, come possiamo tutelarci noi IdR e gli altri docenti eventualmente coinvolti?
Grazie infinite per il suo aiuto, sempre prezioso.
La saluto cordialmente.

Risposta



Io aspetterei norme più precise.
I locali bisogna averli e non solo desiderarli.