Studio assistito non è docenza

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Domanda



Gentilissimo Prof. Incampo, sono una docente di Religione Cattolica presso la secondaria di primo grado.
Quest’anno il Dirigente con riferimento alla Circolare USR Piemonte 9108/2017
“Si ritiene utile evidenziare che quanto riportato nella presente nota si applica anche nel caso in cui la scelta di coloro che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica riguardi lo studio e le altre attività individuali da svolgersi con l’assistenza di personale docente, per quanto previsto dalla C.M. n. 316 del 28 ottobre 1987”,
ha nominato un supplente per 7 ore di studio assistito per gli alunni che non avvalendosi dell’IRC hanno scelto nell’allegato C la lettera
B) ATTIVITÀ DI STUDIO E/O DI RICERCA INDIVIDUALI CON ASSISTENZA DI
PERSONALE DOCENTE.
Queste 7 ore sono state accorpate alle 5 ore di attività alternativa: Cittadinanza e Costituzione, pertanto, retribuite come la Materia Alternativa.
Io ho delle perplessità in merito, potrei avere un suo chiarimento? La ringrazio infinitamente.

Risposta



Lo studio assistito è un’attività che non può essere retribuita come “docenza”.
Non mi sembra corretto il comportamento della scuola.