Tutor alternanza

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Domanda



Egr. prof. Incampo, ho da porle due quesiti.
1. l'insegnante di religione deve fare il tutor durante lo stage (ora pcto ex asl) solo dei ragazzi che si avvalgono della religione cattolica o anche degli altri?
2. con la nuova riforma degli istituti professionali ogni insegnante dovrà seguire alcuni ragazzi e redigere il pfi (piano formativo individuale).
Anche in questo caso l'insegnante di religione dovrà occuparsi di chi frequenta le lezioni o anche degli altri?
La ringrazio e la saluto.

Risposta



L'alternanza scuola-lavoro consiste nella realizzazione di percorsi progettati, attuati, verificati e valutati, sotto la responsabilità dell'istituzione scolastica o formativa, sulla base di apposite convenzioni con le imprese, o con le rispettive associazioni di rappresentanza, o con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, o con gli enti pubblici e privati, ivi inclusi quelli del terzo settore, disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di apprendimento in situazione lavorativa, che non costituiscono rapporto individuale di lavoro art.4 D.Lgs. 15 aprile 2005, n. 77.
(Cfr. http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/dg-ifts/area-alternanza-scuola-lavoro)
Una cosa è certa il tutor deve essere necessariamente individuato e deve essere necessariamente un membro del consiglio di classe.
L’insegnante di religione cattolica è membro del consiglio di classe e questo a prescindere da chi si avvale o non si avvale dell’IRC.