Restare in classe facendo studio individuale?

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Domanda



Ciao Nicola. Insegno alle medie. Oggi è stato dato alle famiglie degli alunni non avvalentesi, il modulo per la scelta tra attività alternativa o studio assistito, o entrata posticipata o uscita anticipata (a seconda della collocazione oraria), e ultima scelta di restare in classe facendo studio individuale. Ho fatto notare al dirigente che non è così e che io come IDR non posso tenere i non avvalentesi in classe. Il ds ha risposto che se la famiglia è d’accordo io sono tenuta a fare vigilanza a questi alunni. È giusta questa prassi? La normativa non dice diversamente! Inoltre il dirigente sostiene che ogni anno si debba consegnare alle famiglie un modello per chiedere se confermano o meno la scelta di avvalersi dell’IRC. Ti chiedo di avere i riferimenti legislativi. Grazie mille x le risposte che mi darai.

Risposta



Per prima cosa chiariamo che per i non avvalentesi è obbligatorio distribuire il modello ministeriale che ti allego.
Come puoi notare tra le opzioni non c’è “restare in classe facendo studio individuale”.
Ti ricordo che l’organizzazione compete al DS e non all’IdR.
Questo significa che non potrai “cacciare” l’alunno, dovrai però annotare sul registro che l’alunno pur non avvalentesi è stato obbligato dal DS a stare in classe.
Contemporaneamente avviserai il responsabile dell’ufficio scuola diocesano che comunicherà sia al MIUR che all’USR del comportamento del DS.

MODULO INTEGRATIVO PER LE SCELTE DEGLI ALUNNI CHE NON SI AVVALGONO DELL’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA
IL/LA SOTTOSCRITTO _______________________________________________________ padre madre tutore DELL’ALUNN___ _______________________________ _____________________________ (cognome) ( nome) ANNO SCOLASTICO: ______/_____ CLASSE: _______SEZ:_________ (La scelta operata all’atto dell’iscrizione ha effetto per l’intero anno scolastico cui si riferisce) DICHIARA che il/la propri___/__ _figli___/___, non avvalentesi dell’insegnamento della religione cattolica, opera la seguente scelta: A) ATTIVITÀ DIDATTICHE FORMATIVE B) ATTIVITÀ DI STUDIO E/O RICERCA INDIVIDUALI CON ASSISTENZA DEI DOCENTI C) LIBERA ATTIVITÀ DI STUDIO E/O RICERCA SENZA ASSISTENZA DEI DOCENTI D) ENTRATA POSTICIPATA O USCITA ANTICIPATA DALLA SCUOLA FIRMA ________________________________________ data ________________________ La firma del genitore o di chi esercita la potestà, per gli alunni minorenni o dello studente se maggiorenne. Art. 9 n. 2 dell’Accordo, con protocollo addizionale, tra la repubblica Italiana a la Santa Sede firmato il 18/2/1984, ratificato con la legge 25 marzo 1985 n. 121, che apporta modificazione al Concordato Lateranense dell’11.2.1929: “La Repubblica Italiana, riconoscendo il valore della cultura religiosa e tenendo conto che i principi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano, continuerà ad assicurare, nel quadro delle finalità della scuola l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche non universitarie di ogni ordine e grado. Nel rispetto della libertà di coscienza e della responsabilità educativa dei genitori, è garantito a ciascuno il diritto di scegliere se avvalersi o non avvalersi di detto insegnamento. All’atto dell’iscrizione gli studenti o i loro genitori eserciteranno tale diritto, su richiesta dell’autorità scolastica, senza che la loro scelta possa dar luogo ad alcuna forma di discriminazione”.