Assegnazione docenti

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Domanda



Salve.
Pongo questo quesito al Prof. Nicola Incampo.
Un collega si trova in questa situazione:
in una classe terza di una scuola secondaria di primo grado, l'unico insegnante (di ruolo) di Religione Cattolica, per il prossimo anno scolastico, si ritroverà un alunno con un grado di parentela entro il quarto (nipote); la scuola ha domandato la nomina di un altro insegnante per la sola ora di quella classe; l'ufficio pastorale scolastica diocesano è obbligato alla nomina di un nuovo insegnante, oppure l'interessato può espletare il proprio incarico?
Ringrazio per la risposta.
Cordialmente.

Risposta



L’assegnazione dei docenti ai plessi e alle classi è compito del Dirigente Scolastico che vi provvede tenuto conto dei pareri e delle proposte del Collegio dei Docenti, nonché dei criteri generali stabiliti dal Consiglio d’Istituto.
Il Dirigente Scolastico può discostarsi da quanto stabilito dagli Organi Collegiali dando ampia e documentata giustificazione.
Ricordo ancora che il DPR 751/85 al punto 2.7 recita testualmente: “ Gli insegnanti incaricati di religione cattolica fanno parte della componente docenti negli organi scolastici con gli stessi diritti e doveri degli altri insegnanti”.
Questo significa che il dirigente Scolastico assegnerà gli insegnanti di religione ai plessi e alle classi con gli stessi criteri che assegnerà ogni altro docente.
Se nella scuola dove operi sei l’unico insegnante di religione cattolica, dovrai obbligatoriamente insegnare e scrutinare tutti gli alunni, compreso quindi anche tuo nipote.
Se invece nella scuola dove operi vi è più di un insegnante di religione cattolica e il Dirigente scolastico ti affida la classe dove vi è tuo nipote, dichiarerai per iscritto e immediatamente allo stesso che essendoci tuo nipote come alunno in quella classe, chiedi, in base alle norme vigenti (Cfr. TU), che quella classe non ti venga assegnata.