Dimissioni

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Domanda



Salve!
Insegno da 6 anni religione in una scuola primaria paritaria, di cui 5 con contratto a tempo indeterminato.
La scuola è stata sempre equa dal punto di vista contributivo e retributivo (contratto AGIDAE).
Il 24 luglio la Curia di *** mi ha contattata telefonicamente per offrirmi una cattedra completa nella scuola statale.
Ho tempestivamente comunicato alla Preside della scuola paritaria il mio trasferimento, anche se ancora non mi era stata inviata la nomina. La Curia, infatti, mi aveva avvisato che potrà formalizzare l'incarico con nomina solo nella seconda metà di agosto.
Quando ho comunicato le mie dimissioni per iscritto alla scuola l'Amministrazione mi ha risposto che avrei dovuto rassegnare le dimissioni con due mesi di anticipo; diversamente mi saranno decurtate due mensilità.
Le chiedo:
- Dal momento che in data 1 luglio non ero a conoscenza del mio trasferimento, come avrei potuto rassegnare le dimissioni in quella data?
- Dal momento che non è la scuola ad assumere direttamente l'irc - ma l'irc viene inviato dalla Curia -, possono ugualmente far valere il diritto dei due mesi di cui normalmente il datore di lavoro necessita per la ricerca del personale sostitutivo?
- Ho inviato le dimissioni attraverso il sito Inps, come mi è stato richiesto, in data odierna. È realmente loro diritto decurtarmi le mensilità, nonostante il nostro reclutamento avvenga in modo diverso da quello di tutti gli altri insegnanti?
- Dove potrò leggere eventualmente la sua risposta?
Il suo servizio è preziosissimo.
La ringrazio.

Risposta



E’ l’articolo del 82 del CCNL AGIDAE a prevedere tale clausola: 2 mesi per i dipendenti del IV, V e VI livello