Scelta IRC

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Domanda



Gentile dott. Incampo, sono una docente IRC di un Istituto Tecnico, volevo chiedere un possibile orientamento in una situazione specifica. Tutto tace sul versante degli esiti della sentenza del Consiglio di Stato in materia di modifica della scelta dell'IRC, citata dal Card. Bassetti alla CEI . Nella nostra Diocesi ne siamo venuti a conoscenza attraverso un monitoraggio che ci chiedeva a metà anno se c'erano state richieste di cambiamento rispetto alla scelta (o in entrata o in uscita), mentre io, fino ad allora, mi ero sempre mossa secondo la normativa precedente. In questo secondo quadrimestre, in una mia seconda classe, si è inserito un nuovo studente che nella precedente scuola si avvaleva e addirittura era stato valutato in IRC nel 1° quadrimestre. Nell'attuale scheda d'iscrizione ha semplicemente messo "No religione". Come mi devo comportare? La DS chiede chiarimenti a me, chiarimenti che io non sono in grado di fornire. Si può continuare a fare finta di niente, ma poi purtroppo i nodi vengono al pettine. Grazie della sua disponibilità e del suo impegno.

Risposta



Il DS si deve attenere alla norma.
Il MIUR non ha mai recepito la sentenza, anzi..
Infatti il punto 2.1 b) del DPR 175/12 recita così: “la scelta operata su richiesta dell'autorità scolastica all'atto dell'iscrizione ha effetto per l'intero anno scolastico cui si riferisce e per i successivi anni di corso nei casi in cui e' prevista l'iscrizione d'ufficio, fermo restando, anche nelle modalità di applicazione, il diritto di scegliere ogni anno se avvalersi o non avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica”.