Concorso

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Domanda



Alla c. a. Prof. Nicola Incampo
Le volevo condividere una mia opinione a proposito del concorso straordinario di infanzia e primaria.
Ho contattato due sindacati uno specifico per insegnanti di Religione Cattolica e l’altro sindacato con coordinatore importante per gli insegnanti di Religione, entrambi sostengono di fare domanda con annesso ricorso. A tal proposito mi viene in mente concorsi fatti e ricorsi da me non fatti, e chi li ha fatti è passato. Uno per tutti il famoso punti 35 della preselezione io ho preso 34 chi ha fatto ricorso è entrato nelle prove scritte e orale, e altri così.
Purtroppo per noi insegnanti di Religione Cattolica prevale sempre il rinvio dovuto a varie ragione come una volta servizio, poi quote, poi titoli, poi riservato, poi altro sono tre anni e viviamo nel limbo e ci vivremo ancora. Mentre per altri, anche se il Consiglio di Stato ha dato parere negativo, viene fatto il concorso straordinario, vedere questo con scadenza a dicembre.
Per noi ancora proposte, si avvicina 2019 e i 36 mesi. Veniamo considerati “accessori” della scuola e non titolari, perché forse siamo di Religione e quindi dobbiamo dare anche l'altra guancia???
Vogliamo di più e non essere non considerati.
La ringrazio per il suo lavoro lodevole.

Risposta



Il nostro è un insegnamento atipico, e tra le tipicità c’è quella che il servizio non può essere speso per altri insegnamenti.