Buonuscita

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Domanda



Gentile Dott. Incampo,
le porgo un quesito circa il calcolo della buonuscita di noi insegnanti di Religione della scuola Primaria.
Leggendo le varie circolari, si parla di considerare l’ultimo stipendio, deducendo il 20%, moltiplicarlo per tutti gli anni di servizio, considerare ancora varie deduzioni , quote esenti e calcolare l’imponibile fiscale su cui applicare le ritenute.
La domanda è questa, senza scendere nei tecnicismi di deduzioni e quote varie, avendo insegnato per 32 anni di cui 14 di ruolo, i primi anni di incarico annuale iniziando dal 1986, non sono stati a cattedra completa, ma per i primi nove anni di incarico, ho avuto in modo variabile negli anni, dalle 13 alle 16 ore settimanali su 24.
Per questi primi anni ai fini della buonuscita non a cattedra completa, come vengono considerati rispetto ai sensi della legge che dice di moltiplicare l’ultimo stipendio per tutti gli anni di servizio?
Per sua informazione, il numero verde dell’INPS, non ha saputo dare informazioni e guarda caso ci sono stati dei casi di colleghe che sono state danneggiate dall’Istituto, sia dal punto di vista pensionistico, sia per la buonuscita.
Nel ringraziarLa di cuore, le invio i più cordiali saluti.

Risposta



L’indennità di buonuscita è pari a 1/12 dell'80% della retribuzione contributiva spettante al momento della cessazione, rapportata su base annua, per il numero degli anni di servizio maturati alla data di cessazione del rapporto di lavoro.