Per quanto concerne l’attività alternativa ...
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Domanda
Gentilissimo Professor Incampo,
per quanto concerne l’attività alternativa, qual è l’organo collegiale preposto a stabilirne i contenuti e le modalità di propinazione? Io so che è l’organismo tecnico, ossia quello che si occupa della didattica, ossia il collegio docenti in primis e le interclassi poi, stabilito il numero dei non avvalentesi all’inizio di ciascun ciclo. Mi sbaglio? Il nostro Reggente asserisce il contrario, dicendo che il contenuto dell’attività alternativa (etica, convivenza civile, educazione alla cittadinanza o altro) deve essere deciso dal CONSIGLIO D’Istituto.
Ha ragione lui?
Grazie per la risposta.
Con stima infinita.
Risposta
Le attività didattiche e formative all’IRC vengono programmate dal Collegio dei docenti per la Scuola Media e la Scuola Superiore, e dai consigli di interclasse per la Scuola Elementare e questo impegno non può essere rifiutato.
Infatti la Circolare Ministeriale numero 302 del 29.10,1986 così recita: “Al riguardo è appena il caso di precisare come la programmazione delle attività per gli alunni che comunque non abbiano dichiarato di avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica, costituendo momento integrante della più generale funzione di programmazione dell’azione educativa attribuita alla competenza dei Collegi dei docenti dall’articolo 4 del DPR numero 416/74, venga a configurarsi con i caratteri di prestazione di un servizio obbligatorio posto a carico dei collegi dei docenti medesimi. Di conseguenza, qualora tale puntuale adempimento non sia stato ancora compiuto dal collegio dei docenti, sarà cura dei Capi d’Istituto intervenire perché subito l’organo collegiale predetto vi provveda, onde rendere possibile l’immediato avvio delle attività in parola.”
Infine vorrei ricordare che le attività alternative all’IRC “… sono definite … entro il primo mese dall’inizio della scuola dal Collegio dei docenti …”.
