Vademecum valutazione

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Domanda


Buona sera, vorrei chiederle se per l'IRC nella scuola secondaria di 1° e 2° grado, sono sufficienti le verifiche orali.
La ringrazio per l'aiuto che sempre ci offre e per la sua disponibilità.
Cordiali saluti.

Risposta


Potrebbe esserti utile questo mio modestissimo Vademecum sulla valutazione.
Ecco un Vademecum sulla Valutazione.
1. Cosa dice l’Autonomia scolastica a proposito della valutazione?
• All’inizio dell’anno scolastico il Collegio dei Docenti definisce i criteri di verifica e di valutazione. Ogni consiglio di classi li fa propri.
2. Allora esistono delle norme sulla valutazione?
• Sicuramente! E ogni insegnante è tenuto a conoscerle, non solo, ma anche ad applicarle.
3. E la libertà di insegnamento?
• La libertà di insegnamento con la valutazione non c’entra proprio niente; il docente, ricordo, è un pubblico dipendente e quindi è tenuto a rispettare tutte le norme inerenti la valutazione.. La libertà di insegnamento attiene alla metodologia e alla didattica, non alla valutazione
4. L’IRC valuta in voti o in aggettivi?
• Al momento ancora in aggettivi, ma nulla vieta di aggiungere, dopo l’aggettivo, la corrispondenza del voto in decimi.
5. Per valutare bene, devo partire dagli errori?
• Mai! E’ l’errore più comune che fanno molti docenti. Per valutare si parte sempre dagli elementi positivi.
6. Capita che per seguire chi sta indietro, non seguo le così dette eccellenze.
• La scuola privilegia l’apprendimento, valorizza le eccellenze e favorisce il processo culturale di tutti.
7. E’ obbligato il docente a dire il voto all’alunno in caso di una verifica orale?
• Sicuramente è obbligato.
8. L’interrogazione può essere registrata dall’alunno?
• La giurisprudenza non è univoca. Però se viene inserita tale possibilità nel Regolamento d’Istituto, sicuramente si potrà fare.
9 In caso di verifica scritta si può metter il solo voto numerico?
• No, perché la norma prevede che sia espresso anche un breve giudizio motivato.
10. Alcuni DS ricordano durante lo scrutinio che il Docente deve disporre di un “congruo numero interrogazioni”? Ma che significa congruo?
• E’ il Collegio dei Docenti, che stabilisce il numero minimo d’interrogazioni e di compiti scritti necessari per una valutazione che risponda al criterio di“sufficienti elementi di giudizio”
11. Allora quali sono i sufficienti elementi di giudizio?
• Secondo la giurisprudenza si parla di tre prove scritte e tre prove orali a quadrimestrale.
12. Possono essere considerate prove anche le esercitazioni fatte a casa?
• Sicuramente!
13. L’alunno può richiedere copia della sua prova?
• Certamente!
14. Se l’alunno si dichiara impreparato, si può mettere un voto negativo?
• Alla non interrogazione non può seguire un voto. Se l’insegnante ritiene non credibili i motivi della giustificazione può chiamare l’alunno a conferire e mette un voto alle risposte sbagliate o alle non e il Docente ha elementi di giudizio negativo sulla giustificazione.
15. E se l’alunno si rifiuta di conferire?
• E’ sanzionabile dal punto di vista del comportamento. In alternativa il docente potrebbe riportare l’espressione “NC”.
16 Se un alunno consegna, nelle prove scritte, il “foglio in bianco”?
• La prova può essere presa in considerazione solo si l’insegnante fa apporre la firma all’alunno dopo che questi ha dichiarato il perché ha consegnato il foglio in bianco.
17. Quali sono questi elementi di giudizio?
• Sicuramente: conoscenze, competenze e abilità. Nel giudizio bisognerà tener conto anche dell’ Impegno, partecipazione, interesse, e la partecipazione al dialogo educativo.
18. Quali sono i “documenti” di riferimento per la valutazione degli alunni?
• Oltre al registro personale del docente, il registro di classe, il verbale del consiglio di classe, le prove scritte, ecc
19. Il registro, personale e di classe, si può correggere?
• Certamente! Ma non con il correttore, perché deve essere leggibile sia della prima stesura sia della seconda.
20. Le assenze possono incidono sul giudizio?
• Di norma no. La mancata frequenza delle lezioni, “concorre” a determinare carenze nella preparazione e quindi nella valutazione
21. E la condotta può incide sul giudizio negativo?
• Di norma no. Ma se a causa di un comportamento scorretto, che ha inciso negativamente sull’apprendimento, la condotta può “concorrere alla negatività.
22. Il Consiglio di classe ha l’autorità di “cambiare” il voto proposto dal Docente?
• Sicuramente! Il Consiglio di Classe, motivando e scrivendo a verbale, può deliberare diversamente dalla proposta fatta dall'insegnante. Anche il docente che ha proposto il voto può far mettere a verbale il suo dissenso.
23. Un Docente può riferire all’esterno quanto è stato deciso nel Consiglio di classe?
• Assolutamente no. Il docente è vincolato al segreto d’ufficio.
24. Si può svolgere lo scrutinio senza la presenza dell’IdR?
• No. Il consiglio è organo perfetto solo con la presenza di tutti i componenti.
25. E se risulta legittimamente assente, può essere sostituito?
• Certamente! Può essere sostituito da un altro IdR, anche di altra classe, e, in mancanza, da altro docente.
26. Se un IdR, che insegna in più scuole, riceve convocazione contemporaneamente per più consigli di classe, che succede?
• Di norma le scuole devono concordare anticipatamente gli impegni dei docenti “in comune”. Se questo non è avvenuto sarà l’IdR a decidere dove partecipare.
27. In sede di scrutinio l’IdR, può “astenersi”?
• No.
28. A chi compete compilare il frontespizio della schede di Religione?
• Al personale di segreteria
29. Se un IdR è individuato come Segretario verbalizzante, può rifiutarsi di svolgere tale compito?
• No.
30. Le ore svolte per la partecipazione agli scrutini, rientrano nel computo delle 40 ore?
• No
31. Se un IdR è “in giornata libera” è obbligato partecipare ai Consiglio di classe?
• Certamente!