Vorrei perciò avere una informazione più precisa

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Domanda


Egr. Prof.
La mia segreteria mi ha chiesto se i parametri valutativi utilizzati per il nostro insegnamento nella Suola Secondaria Superiore sono normati da un preciso accordo o se è lasciato alla discrezionalità del docente di utilizzare come valutazione quadrimestrale e finale giudizi come Suff. - Molto - Moltissimo, oppure Suff. - Buono - Distinto - Ottimo.
Le dirò che nel Liceo dove insegno ho trovato utilizzati e riportati nei verbali dei Cons. di classe questi ultimi parametri e mi sono trovato a mio agio nell'assumerli, perché mi sono sempre parsi più facilmente interpretabili oltre che offrire una più ampia gamma di valutazione.
Fino ad ora perciò non si è posto il problema se modificarli o meno ma recentemente è arrivato un altro docente che fa uso della prima tipologia di parametri. Vorrei perciò avere una informazione più precisa in merito ed un suo consiglio.
La ringrazio di cuore.

Risposta


La Circolare Ministeriale numero 20, protocollo n. 1800, del 25 gennaio 1964 nel dettare i criteri da seguire materia per materia negli scrutini così afferma “Religione - nulla è innovato per quanto riguarda la religione, rispetto alla consueta attribuzione di uno dei seguenti giudizi sintetici: moltissimo, molto, sufficiente, scarso…”
Questo significa che l’insegnante potrà concordare nel collegio docenti l’aggettivazione, ad esempio, simile alla scuola elementare e media, vale a dire Ottimo, Distinto, Buono, Discreto, Sufficiente e Non Sufficiente.