Titolo o idoneità?

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Domanda


Leggo con conforto la sua risposta alla mia ultima mail. Però nel frattempo ho trovato il testo dell'esecuzione dell'Intesa con MIUR (l'ha pubblicato anche lei sul sito) e c'è proprio scritto chiaro che, di norma, va dato il posto a chi ha il titolo anche fino al 2017. Si precisa che, a causa della mancanza delle persone col titolo, gli uffici potranno anche continuare a dare supplenze annuali a chi non ha il titolo (inderogabilmente entro il 2017), ma saranno solo fino al 30 giugno. Quindi, se nella mia diocesi finora si lavorava anche senza titolo perché i laureati in scienze religiose son pochini, posso stare tranquillo che continueranno a chiamarmi, anche se solo fino al 30/6?
E poi ne approfitto per un'altra domanda sulla lista di istituti che uscirà pare a breve: l'ISSRA all'Apollinare di Roma è riconosciuto, vero? Io sono ormai al terzo anno.
Grazie!

Risposta


Chi abilita all’insegnamento della religione cattolica è l’idoneità dell’ordinario diocesano competente per territorio e non il titolo di qualificazione professionale.
Quanto poi alla seconda domanda puoi stare tranquillo.