E’ la polemica sull'ICI

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Domanda


Gentile Professore,
la mia domanda non riguarda la normativa IRC, oppure forse la sua intima sostanza, che è la dottrina cattolica.
In questi giorni, è la polemica sull'ICI che la Chiesa Cattolica non pagherebbe.
E in alcune mie classi, dopo mesi e anni ad approfondire, discutere, chiarire, con pacatezza ed equilibrio riguardo alcune leggende nere (vedi Inquisizione, Ricchezze vaticane, Pedofilia, ecc.) mi ritrovo esattamente in questi giorni al punto di partenza: tifi da stadio contro la Chiesa (e contro di me, perché - dicono i miei alunni - difendo acriticamente la Chiesa e non sto con le loro opinioni; "ognuno ha un'opinione" e perciò deve essere rispettato).
Inutile dire che dopo decenni e decenni di insegnamento, penso seriamente a cosa serve tutto questo? I miei alunni cosa hanno capito in realtà? La colpa a questo punto è solo mia, e così il fallimento.
Qualcun altro si consolerebbe dicendo a se stesso: ma no, è colpa di un clima culturale da spavento; è colpa del 99,9% di colleghi di storia, italiano, inglese o altro che anziché insegnare s'improvvisano paladini della verità, e nei fatti ignorantissimi demagoghi e ottusi nemici dell'invisa Chiesa di Cristo; è anche e infine, colpa della pavidità di sparuti cattolici, sopravissuti nella scuola grazie all'abile cerchiobottismo con tutto e con tutti, ecc.
Scusandomi per il disperato mio sfogo, Le chiedo e desidererei una risposta:
cosa devo fare e/o a chi rivolgermi per un ultimo accorato appello alla sopravvivenza dignitosa di una testimonianza (a questo punto, non più "insegnamento") cattolica nella scuola pubblica italiana?
RingraziandoLa, la saluto con stima.

Risposta


Certo avrai sentito quanto il Presidente della CEI, il cardinal Bagnasco, ha detto sulla disponibilità della Chiesa a rivedere la normativa per quanto riguarda l’ICI: se tutti devono fare i sacrifici, è giusto che anche Parrocchie ed enti ecclesiastici contribuiscano, sempre tenendo conto della fisionomia anche giuridica di tali enti che hanno come finalità l’aiuto alle persone povere ed in difficoltà alle quali i “tesori” della Chiesa sono destinati.
Quanto poi alle polemiche su aspetti e fatti della Chiesa, invita i tuoi alunni a dialogare – anche a distanza con internet e facebook e quant’altro – con chi lavora in Italia ed in missione per dare un pezzo di pane e una dignità a persone di altri mondi.
La testimonianza e i fatti faranno cadere i pregiudizi e non certo le polemiche sterili ed inutili.