.. e la sospensione?

Fonte:
CulturaCattolica.it
Vai a "Domande e Risposte"

Domanda


Gentilissimo,
alla fine del I quadrimestre servirebbe chiarezza su un quesito che riguarda il conteggio delle ore di assenza degli allievi. Gli eventuali giorni di sospensione devono rientrare nel computo delle ore di assenza di cui all’art. 14, comma 7 del DPR 122/2009 e quindi si devono sommare a quelle che sono le normali e fisiologiche ore assenze di un allievo (malattia, ecc.)? È dunque legittima la delibera di un Collegio dei Docenti che in tal senso e a priori decide di far rientrare in “motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite” eventuali giorni di sospensione inflitti ad un allievo?
Possono a suo avviso essere considerati come "motivi eccezionali" i giorni di sospensione?
Grazie.

Risposta


Il comma 7 dell’articolo 14 del DPR numero 122 del 22.9.2009 recita così: “A decorrere dall'anno scolastico di entrata in vigore della riforma della scuola secondaria di secondo grado, ai fini della validità dell'anno scolastico, compreso quello relativo all'ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato. Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, analogamente a quanto previsto per il primo ciclo, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l'esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all'esame finale di ciclo”.
Per prima cosa chiariamo che la norma parla di “validità dell'anno scolastico” e non scrutinio del primo quadrimestre.
Detto questo diciamo che la sospensione dell’alunno ha certamente ripercussione sul voto di comportamento, mentre potrebbe non averne circa il computo ai fine della non validità dell’anno scolastico, specie se in tal senso ha deliberato il collegio docenti.