Collaboro con l'Ufficio Scuola della Diocesi di

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Domanda


Gent.mo Prof. Incampo
collaboro con l'Ufficio Scuola della Diocesi di ***. In un Istituto Superiore della mia Diocesi il Dirigente Scolastico ha fatto valutare le attività alternative con voto numerico. Mi pare non sia corretto? O sbaglio? Se per cortesia mi può indicare i riferimenti giuridici per contestare tale procedura. Ringraziandola porgo distinti saluti.

Risposta


Ecco quanto dice il comma 1 dell’articolo 4 del DPR 122/99 intitolato “Valutazione degli alunni nella scuola secondaria di secondo grado”.
“La valutazione, periodica e finale, degli apprendimenti è effettuata dal consiglio di classe, formato ai sensi dell'articolo 5 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni, e presieduto dal dirigente scolastico o da suo delegato, con deliberazione assunta, ove necessario, a maggioranza. I docenti di sostegno, contitolari della classe, partecipano alla valutazione di tutti gli alunni, avendo come oggetto del proprio giudizio, relativamente agli alunni disabili, i criteri a norma dell'articolo 314, comma 2, del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297. Qualora un alunno con disabilità sia affidato a più docenti del sostegno, essi si esprimono con un unico voto. Il personale docente esterno e gli esperti di cui si avvale la scuola, che svolgono attività o insegnamenti per l'ampliamento e il potenziamento dell'offerta formativa, ivi compresi i docenti incaricati delle attività alternative all'insegnamento della religione cattolica, forniscono preventivamente ai docenti della classe elementi conoscitivi sull'interesse manifestato e il profitto raggiunto da ciascun alunno.”