Un chiarimento in merito alla certificazione delle competenze

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Domanda


Ciao Nicola,
come va? Vorrei chiederti un chiarimento in merito alla certificazione delle competenze a conclusione del primo biennio della Secondaria Superiore. Noi di religione siamo "compresi"? Dagli ambiti elencati dalla normativa non si direbbe e infatti nella mia scuola, dove non occorre pregare per essere esclusi sempre comunque e in ogni caso, il problema non si pone neanche: non esistiamo. Leggevo poco fa che il Ministro ha incontrato il rabbino per concordare la traduzione in italiano del Talmud: nobile!!! Ma ... per caso non sarebbe opportuno, tra una cosa e l'altra, mettere nero su bianco in modo EROICAMENTE CHIARO cosa ci stiamo a fare noi di religione a scuola oltre che essere vittime di mobbing????
Grazie di esistere Nicola e di accogliere sempre, con tanto spirito fraterno, lo sfogo e le necessità di tutti!
Con stima.

Risposta


Ti voglio ricordare che l’IRC – e solo l’IRC – è presente nella scuola italiana grazie al Concordato e che l’IdR è un “mandato” e che non sarà mai lasciato solo dalla Chiesa.
E questa atipicità che è soprattutto la forza dell’insegnante di religione cattolica.