La scuola è una cosa seria!

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Domanda


Ciao, Nicola!
Ti scrivo per sottoporti una questione ma soprattutto per chiederti un giudizio è un aiuto. Sono un'idr della scuola secondaria di primo grado, in ruolo da qualche anno. È un periodo di grossa fatica con i miei colleghi perché i rapporti si sono inaspriti per una serie di scorrettezze compiute ai danni della mia disciplina e soprattutto della mia persona. Ho passato alcuni anni a cercare di oppormi invano ad una collocazione delle mie ore di insegnamento negli orari pomeridiani, cercando di far valere a sostegno quanto tu affermi relativamente ad una discriminazione per quanti si avvalgono. Non è servito a nulla perché mi sono vista ripetutamente appioppare orari settimanali con due, se non tre, pomeriggi di lezione. Il tutto perché quanti continuano a sostenere, contro ogni evidenza, l'utilità del tempo pieno per garantirsi compresenze, mense, laboratori e quindi alleggerire le ore frontali, lo fanno a spese di quanti (studenti ed insegnanti) di fatto sono penalizzati da un tempo pieno assolutamente inutile, didatticamente inefficace ed economicamente dispendioso. Pertanto, benché la cosa mi piaccia poco, al fine di tutelarmi, sostenuta da oggettivi motivi di salute, negli ultimi due anni ho evitato orari di servizio collocati nelle ore pomeridiane attraverso un certificato medico (soffro infatti di crisi ipoglicemiche che mi impediscono di sostenere cinque o sei ore frontali continuative senza possibilità di assumere zuccheri,
soprattutto nelle ore pomeridiane in cui sono più debole e affaticata). Quest'anno, dopo avermi affibbiato tutte le prime ore della settimana, mi hanno collocato inizialmente 5 ore di lezione di fila. Benché io abbia appreso da una delle tue risposte che il contratto collettivo impedisce un orario giornaliero superiore alle 4 h di lezione, ho accettato senza dire nulla, cercando di dare il massimo anche nelle classi in cui entro fiaccata dalla fatica e cercando espedienti per sostenere efficacemente le lezioni. Tuttavia oggi alcuni membri della commissione orario, dovendo modificare l’orario per favorire un’insegnante a cui sarebbe stato negato il periodo di astensione facoltativa dal lavoro per maternità, causa mancanza di soldi da parte della scuola (peraltro tutti sanno che i soldi ci sono ma il DS non intende "sciuparli” così), mi hanno fatto convocare dal dirigente per impormi un cambiamento di orario a mio danno, per cui nella giornata delle 5 ore di lezione, vedrei dilazionato l'orario dalla prima ora fino alle 13. 40, con un buco in mezzo. Ecco quel che ti voglio chiedere. Dal momento che, nonostante la mia replica, il Dirigente non ha voluto sentire ragioni, posso ritenere che abbiano infranto la richiesta medica di un orario "collocato nel mattino" (la commissione orario sostiene che quell’ultima ora dalle 12.45 alle 13.40 sarebbe ancora in un orario del mattino!!!)? Possono andare contro questa richiesta medica? A cosa appellarmi inoltre per sostenere che 5 h frontali in uno stesso giorno sono anti contrattuali? nota bene che i membri della commissione orario sono nel contempo i rappresentanti delle RSU!!!! Ma soprattutto in un clima di questo tipo, vale la pena accanirsi, ricorrere eventualmente a vie legali per far valere "diritti" di un insegnamento quale il nostro, oggetto di continui attacchi e già di per sé da un punto di vista legale debole o poco tutelato? Ti chiede un consiglio e un aiuto per chi è non voglio che le mie prese di posizione siano dettate da pretese o "desideri di vendetta" che non giovano né a me né i miei studenti.
Grazie ancora.

Risposta


La scuola è una cosa seria!
Non è giusto che Dirigenti scolastici “incapaci” continuino a rovinarla.
Io ti inviterei a mandare la stessa lettera che hai mandato a me alla Direzione regionale, perché chi di dovere prenda la decisione del caso.