La CGIL nelle assemblee sindacali...

Fonte:
CulturaCattolica.it ©
Vai a "Domande e Risposte"

Domanda


Gentile Prof. Incampo, vorrei segnalarle ciò che succede nell’Istituto dove insegno. Col ridimensionamento delle scuole potrebbero essere soppressi alcuni plessi e questo ha scatenato ovviamente un allarme generale. Niente da ribadire se non che il rappresentante zonale della CGIL nelle assemblee sindacali, negli incontri con i sindaci, gli amministratori, i dirigenti scolastici e i genitori stia portando avanti una battaglia contro gli insegnanti di religione.
Il governo effettuerebbe dei tagli ma continuerebbe a pagare dei docenti nominati da altra istituzione. Questa è la serietà con cui un sindacato difende i lavoratori!!!! Evidentemente per la CGIL non tutti i lavoratori hanno gli stessi diritti, ci sono lavoratori di serie A da tutelare e lavoratori di serie Z da prendere a pedate. E’ semplicemente vergognoso!!!!! Vorrei chiederle, in che modo si può controbattere o frenare, non solo a parole, un simile atteggiamento?

Risposta


La diminuzione delle classi e la conseguente soppressione di qualche plesso non è certo addebitabile ai docenti, ma alla denatalità che ormai si verifica ovunque e le conseguenze le pagano tutti, perché diminuiscono cattedre e docenti.
Quanto poi all’atteggiamento della CGIL è cosa vecchia e risaputa, perché non si vuole accettare né una legge dello Stato che ha assicurato l’IRC nelle scuole, né un diritto del cittadino di conoscere tutti gli aspetti della sua identità nazionale che comprende anche la religione cattolica come espressione della vita del popolo italiano.
Che se poi la CGIL esclude, per supposta ideologia, il fatto religioso e ammette soltanto una società caratterizzata da ateismo e agnosticismo, è affare suo.