Questo metodo è applicabile oppure c'è qualche norma che lo vieta?

Fonte:
CulturaCattolica.it ©
Vai a "Domande e Risposte"

Domanda


Egr.io Prof. Nicola,
mi chiamo Graziella e sono insegnante specialista di rc, presso la scuola primaria dell'Istituto Comprensivo di ***, provincia di ***.
La nostra è una scuola primaria molto grande, tanto che abbiamo ben tre cattedre per l'insegnamento di RC , ma allo stesso tempo ha anche un elevato numero di NA, per l'alto flusso migratorio che c'è stato e continua ad esserci nelle nostre zone.
Per questo motivo il nostro DS , ha chiesto di mettere Rc, negli stessi orari, di classi parallele, in modo che uscisse un solo insegnante, con i bambini di tre o due classi per effettuare l'attività alternativa, così da sfruttare di più le compresenze. Ora chiedo: Questo metodo è applicabile oppure c'è qualche norma che lo vieta? e se è applicabile è possibile che sia un'insegnante di sostegno di una delle tre classi ad occuparsi dell'attività alternativa?
La ringrazio per l'aiuto e la disponibilità che sempre dimostra.
Cari saluti.

Risposta


Penso proprio che non può essere lo stesso docente della classe, infatti la Circolare numero 316 del 28 ottobre 1987 chiarisce che i docenti delle attività alternative fanno parte del consiglio di classe e valutano solo gli alunni di loro competenza e non altri, così come avviene per il docente di religione cattolica e che gli stessi vengono individuati dal collegio dei docenti tenendo presente le competenze.
La suddetta circolare stabilisce ancora che i docenti delle attività alternative “debbono essere scelti tra quelli della scuola che non insegnano nella classe o nelle classi degli alunni interessati alla attività in parola, atteso che così viene assicurato per gli alunni avvalentesi e per quelli non avvalentesi, il rispetto del principio della ‘par condicio’.