Credito e Dirigente scolastico

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CulturaCattolica.it ©
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Domanda


Carissimo Nicola,
ancora una volta, quest’anno, la commissione che nel mio istituto formula il P.O.F. ha escluso dal calcolo del credito il giudizio di Religione Cattolica.
Ti confesso personalmente di essere veramente stanco di combattere contro i soliti comunisti che, avendo dalla loro parte il dirigente, fanno ciò che vogliono. Non sono valse a nulla le rimostranze, il mostrare la normativa e le sentenze di supporto ad essa. Cosa fare? Possibile che non riusciamo a promuovere un’azione collettiva perché sia rispettata la legge? Ti chiederei di mostrarmi, se possibile, una strada concreta da percorrere perché davvero, insieme al mare di disagi che sopportiamo ogni giorno, si unisce anche questa forma di disprezzo per il nostro lavoro.
Un saluto e a risentirci.

Risposta


A partire dall’a.s. 1994/95 l’attribuzione del credito è stato regolato da un nuovo ordinamento giuridico e precisamente dall’Ordinanza Ministeriale numero 80 del 9 marzo 1995 e successive integrazioni. Le innovazioni non sono state poche e di poco conto. I poteri del consiglio di classe, ad esempio, risultano sensibilmente affievoliti, perché “il collegio dei docenti determina i criteri da seguire per lo svolgimento degli scrutini, al fine di assicurare omogeneità di comportamento dei singoli consigli di classe” (Cfr. articolo 12 comma 2 Ordinanza Ministeriale 80/95).
Questo significa che il Collegio dei Docenti dovrà stabilire i criteri e non le discipline alle quali attribuire il credito, perché queste le decide il Ministero.
Perché non fai la prova a scrivere al Dirigente Regionale?