Titolo conseguito dopo i tempi supplementari

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Domanda


Gent. Professore,
Sono ***, le scrissi la settimana scorsa per la restituzione richiestami di £ 2986. Grazie della Sua risposta, ma purtroppo, dopo averla consegnata in segreteria, l'esito non è stato positivo. Dal provveditorato, mi hanno detto testuali parole: pur insegnando dal 1986, entrata in ruolo con la prima tornata, acquisito il titolo in data 5/2/1991, mi rimane scoperto, secondo loro, l'anno 1990/1991, in quanto non ho i 180 gg. di insegnamento per potermi riconoscere appunto, l'anno scolastico 91/92,in quanto c'è un comma che dice che coloro che insegnano dal 1986 non rientrano nella categoria se non hanno acquisito il titolo nel 1990,per cui l'anno scol.1991/92, non viene remunerato con lo stipendio pari a quello dei laureati, per cui devo obbligatoriamente restituire la differenza che erroneamente da parte loro, mi è stata data in quel periodo. Ora la mia pratica è stata inviata alla ragioneria dello stato, per un ulteriore controllo, ma ci vorranno almeno 6/9 mesi per avere una risposta, intanto continuano a trattenermi 100£ al mese. Secondo Lei hanno ragione? Cosa posso fare?
La ringrazio tanto e Le auguro BUON NATALE.

Risposta


Purtroppo la scuola ha ragione, perché il comma 4.6 del DPR 202/90 recita così: “I titoli di qualificazione professionale indicati ai punti 4.3. e 4.4. sono richiesti a partire dall’anno scolastico 1990-91.
I docenti di religione cattolica in servizio nell’anno scolastico 1989-90, già in possesso del diploma rilasciato da un istituto di scienze religiose riconosciuto dalla Conferenza Episcopale Italiana, possono conseguire nelle sessioni dell’anno accademico 1989-90 il titolo prescritto.

Questo significa che avendo tu conseguito il titolo “dopo i tempi supplementari”, cioè il 5/2/1991, lo stesso lo potevi far valere dall’anno scolastico 1991/92.