Ricostruzione di carriera e ragioni strutturali

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Domanda


Carissimo dottor Incampo,
sono un assistente amministrativo, vorrei essere aiutato a capire cosa sono le ragioni strutturali e soprattutto quando maturano le condizioni per la ricostruzione di carriera dei docenti di religione.
Mi hanno detto che è il maggior esperto in Italia.
Spero molto nel suo aiuto.
Grazie e Buon Natale.

Risposta


La ricostruzione di carriera degli insegnanti di religione (IdR) non è un provvedimento automatico, ma viene concesso solo a domanda.
Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del 1995 al comma 7 dell’articolo 66 così recita: "Per gli insegnanti di religione restano in vigore le norme di cui all'art. 53 della legge n. 312 del 1980, modificate e integrate dal D P.R. 399 del 1988, art. 3 Commi 6 e 7”.
Detto comma è stato confermato da tutti i contratti successivi.
Questo significa che non si potrà mai capire tale diritto se non si comprende che cosa afferma l’ultimo comma dell’articolo 53 della legge 312 dell’11 luglio 1980.
Proviamo a farlo insieme leggendolo: “Agli insegnanti di religione dopo quattro anni di insegnamento si applica una progressione economica di carriera…… con l’obbligatorietà di costituzione e accettazione di posto orario con trattamento cattedra”.
Le condizioni necessarie per avere tale diritto sono due:
1. Quattro anni di insegnamento;
2. L’obbligatorietà di costituzione e accettazione di posto orario con trattamento cattedra.
La CM numero 254 del 10 settembre 1980 avente per oggetto “Applicazione dell’articolo 53 della legge 312/80 nei confronti degli insegnanti di religione” chiarisce le due condizioni.
Al comma 2 leggiamo: “Destinatari della predetta norma sono gli insegnanti di religione in possesso dei seguenti requisiti:
• Quattro anni di servizio di insegnamento di religione, anche ad orario parziale, nelle scuole secondarie;
• Che venga conferito ed accettato un incarico per posto orario con trattamento di cattedra.
Quindi per aver diritto alla ricostruzione bisogna avere quattro anni di insegnamento non necessariamente con 18 ore, ma anche ad orario parziale e trovarsi nell’anno in cui si fa domanda di ricostruzione con 18 ore settimanali .
Le “ragioni strutturali” migliorano solo la seconda condizione e non la prima.
Mi spiego meglio.
La prima volta che troviamo la dizione “ragioni strutturali” è nel DPR 399 del 23 agosto 1988 e precisamente al comma 7 dell’articolo 3 che tra l’altro così afferma: “…..le predette disposizioni si applicano anche al personale con orario settimanale di attività educativa o di insegnamento non inferiore a dodici ore nelle scuole materne o elementari, nonché, qualora sia imposto da ragioni strutturali, nelle scuole secondarie.
Nella CM numero 36 del 28 gennaio 1989 avente per oggetto “Applicazione del DPR n. 399/88 (contratto scuola 1988/90). Trattamento economico.” si legge ancora che le “ragioni strutturali saranno individuate con una successiva circolare ministeriale”.
Con la CM numero 206 del 26 luglio 1990 vengono individuate le ragioni strutturali.
Questo significa che un IdR che ha maturato almeno quattro anni di insegnamento e che invece di avere 18 ore settimanali, nell’anno in cui fa domanda di ricostruzione, ne ha tra 12 e 17 ore imposte da ragione strutturali, può fare domanda di ricostruzione.