Permessi non retribuiti

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Domanda


Gentile Prof. Incampo,
premesso che sono stata assunta in servizio il 7 settembre, come Insegnante di Religione, incaricata a tempo determinato e non ho ancora, a tutt'oggi, percepito uno stipendio, vorrei porle un ulteriore quesito.
Mi è capitato di dovermi assentare per un giorno, a causa di una indisposizione di mio figlio; il preside sostiene che: o perdo la giornata oppure dovrò recuperare le cinque ore di assenza.
E' così?
Ringraziandola per quello che fa, la saluto.

Risposta


Relativamente alla prima domanda ti faccio notare che la retribuzione avviene solo dopo che il contratto è stato registrato dall’organo competente, cioè dalla ragioneria provinciale dello Stato.
Quanto poi alla seconda domanda ti ricordo che il comma 7 dell’articolo 19 del CCNL 2003 che recita testualmente: “Al personale docente, educativo ed ATA assunto a tempo determinato, ivi compreso quello di cui al precedente comma 5, sono concessi permessi non retribuiti, per la partecipazione a concorsi od esami, nel limite di otto giorni complessivi per anno scolastico, ivi compresi quelli eventualmente richiesti per il viaggio. Sono, inoltre, attribuiti permessi non retribuiti, fino ad un massimo di sei giorni, per i motivi previsti dall’art.15, comma 2.
E’ opportuno però tener presente che il comma 8 sempre dell’articolo 19 così recita: “I periodi di assenza senza assegni interrompono la maturazione dell'anzianità di servizio a tutti gli effetti”.
Alle possibilità presentate dal Dirigente, ne aggiungerei altre: ad esempio se è disponibile un collega che accetti di sostituirti, anche scambiando con lui la giornata libera, può evitare la non retribuzione e la eventuale interruzione dell’anzianità di servizio.
Naturalmente deve presentare istanza al Dirigente Scolastico con la proposta di sostituzione.
Inoltre si ricorda che la fruizione dei permessi è oggetto di contrattazione decentrata d’istituto che potrebbe benissimo prevedere anche lo scambio di giornata libera per evitare i danni dell’interruzione della maturazione dell’anzianità di servizio.
Altra possibilità è chiedere un giorno di ferie; in questo caso la sostituzione deve essere effettuata con docenti non a pagamento.
Tutto questo vale se tuo figlio ha una età superiore a tre anni.
Se invece l’età inferiore potresti avvalere dei congedi parentali così come previsto dalle legge 53/2000.