Circolare Ministeriale numero 43/92

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Domanda


Gent. Prof. Incampo,
Insegno religione in un IST. SEC. SUP. a ***. Sono entrata in ruolo nella prima tornata dopo aver vinto il concorso. Insegno dal 1986; lo scorso anno, la nuova dirigente amministrativa, proveniente dalla scuola media inferiore, ha deciso di farmi la ricostruzione di carriera. Lo scorso agosto, ho ricevuto una lettera raccomandata dal Ministero del tesoro, dove mi veniva richiesto il rimborso di £ 2986, in quanto io ho iniziato ad insegnare nel 1986, ma ho conseguito il titolo nel 1991. Durante quegli anni, il mio stipendio era pari a quello di un docente laureato. Ora mi viene chiesto il rimborso dei soldi, che a loro dire, mi sono stati erroneamente dati, in quanto senza titolo. Mi risulta che per gli I.R.C., ci fosse una postilla nel contratto dove si affermava che coloro che avevano iniziato ad insegnare prima del 1986, (della data non sono sicura) con orario cattedra completo (come me), avessero diritto alla retribuzione pari ai docenti laureati. Cortesemente Le chiedo come mi devo comportare, sottolineo che già dal mese di settembre mi trattengono dallo stipendio 100£ mensili, avendo io chiesto la rateizzazione. Purtroppo non so dove trovare l'articolo in cui si ribadisce di cui sopra. Inoltre, leggendo le Sue risposte, sempre molto precise, noto che il ministero non ha ancora dato l'autorizzazione agli enti competenti di fare agli I.R.C. la ricostruzione di carriera, mi chiedo come invece la mia Dirigente amministrativa, abbia potuto farla. Mi aiuti,La prego, indicandomi come posso muovermi. Grazie per il Suo lavoro molto utile. Attendo una Sua cortese risposta. La ringrazio e Le porgo cari saluti.

Risposta


E’ necessario che tu faccia leggere alla Segretaria della tua scuola la Circolare Ministeriale numero 43 del 19 febbraio 1992 che ha per oggetto: “Riconoscibilità ai fini della progressione economica degli incarichi di insegnamenti della religione cattolica.”.
Con riferimento alla nota del Provveditore agli Studi di Pescara prot. n.4891 del 26/2/1991, concernente il quesito di cui all’oggetto, si comunica, preliminarmente, che per il servizio non di ruolo prestato dai docenti di religione nelle scuole statali fino all’anno scolastico 1989/90 (e, quindi, fino al 31/8/1990) non era richiesto il possesso dello specifico titolo di studio o di abilitazione.
Tali requisiti, infatti, sono richiesti, in attuazione della nuova Intesa tra Autorità scolastica e Conferenza Episcopale Italiana intervenuta il 13/6/1990 e solo a partire dall’anno scolastico 1990/91.
Nel nuovo quadro normativo di riferimento, richiamando anche la circolare di questo ministero n.182 dell’1/7/1991 si delineano, pertanto, le seguenti possibilità:
1 - servizi di insegnamento di religione cattolica resi fino al 31/8/1990, anche senza possesso del titolo di studio o di abilitazione;
2 - servizi di insegnamento di religione cattolica resi senza il possesso del titolo di studio o di abilitazione nell’anno scolastico 1990/1991;
3 - servizi di insegnamento di religione cattolica resi con il possesso del titolo di studio o di abilitazione nell’anno scolastico 1990/91 e successivi.
Ai fini della progressione economica prevista dall’ultimo comma dell’ art. 53 della legge 312/1980, i servizi prestati fino al 31/8/1990, con o senza titolo di studio o di abilitazione, concorrono a determinare la sussistenza del corrispondente diritto, in quanto devono ritenersi esaustivi, per la realizzazione della fattispecie, i requisiti di idoneità all’insegnamento della religione cattolica attestati dai competenti Ordinari Diocesani.
A decorrere dall’1/9/1990 i servizi prestati nell’insegnamento della religione cattolica concorrono a determinare la progressione economica di cui trattasi solo se i docenti risultano in possesso dei requisiti richiesti ai punti 4.2, 4.3, 4.4, 4.6.2 dell’Intesa sopra richiamata.
Si coglie l’occasione per precisare, inoltre, che alle stesse condizioni di possesso o meno del titolo di studio o di abilitazione, rispettivamente prima o dopo l’1/9/1990, il servizio di insegnamento per la religione cattolica, in quanto servizio non di ruolo prestato nelle scuole statali, può concorrere al riconoscimento ai fini della ricostruzione di carriera a favore di docenti statali di ruolo nelle diverse discipline curriculari.”.