Quesiti diocesani

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Domanda


Per risolvere alcuni inconvenienti che si stanno verificando in questa Diocesi in materia di insegnamento della religione cattolica, si prega vivamente di dare risposta, con cortese urgenza, ai seguenti quesiti, possibilmente fornendo gli opportuni riferimenti normativi:
1) Alcune scuole non segnalano a questo Ufficio le assenze dei docenti “Specialisti” di R.C., anche superiori ad un mese, e non attivano la procedura per la nomina dei supplenti temporanei. Si chiede di conoscere se i Dirigenti scolastici siano tenuti, in questi casi, a nominare i supplenti e, in caso di risposta affermativa, quali iniziative questo Ufficio può assumere per indurre le Scuole stesse a segnalare le assenze e a chiedere le proposte di nomina dei supplenti
2) Questo Ufficio, sentito, per le vie brevi, anche il parere di codesto Servizio Nazionale, ha continuato a proporre alle Scuole interessate la nomina di docenti di Scuola dell’Infanzia, con contratto a tempo determinato, per 24 ore settimanali.
Le note ministeriali n. 14496 del 17.07.2007 e n. 20530 del 20.10.2007 (e anche la risposta ad un quesito pubblicata su “L’ora di religione” del novembre 2007) affermano che l’orario di lavoro dei docenti di Scuole dell’Infanzia è di 25 ore settimanali. Si prega di voler cortesemente precisare:
Se tali disposizioni si riferiscono soltanto ai docenti di Scuola dell’Infanzia con contratto a tempo indeterminato, per i quali è pacifico che l’orario di servizio sia di 25 ore settimanali – compresa l’ora a disposizione oltre le 24 ore di insegnamento “frontale” su 16 sezioni – o siano da considerare operanti anche nei confronti dei docenti non di ruolo (supplenti annuali o temporanei). In caso di risposta affermativa sarà necessario che questo Ufficio provveda a rettificare le proposte avanzate all’inizio dell’anno perché anche a tali docenti venga attribuito l’orario di 25 ore settimanali;
3) La C.M. n. 374 del 4.09.1998 ha previsto che l’acquisizione, da parte dei Dirigenti scolastici, delle dichiarazioni di disponibilità all’IRC dei docenti riconosciuti idonei, venga limitata, per i singoli docenti interessati, ai soli anni precedenti quelli d’inizio di ciascun ciclo della scuola elementare (e cioè, di fatto, per i docenti che insegnano in seconda e in quinta). Stante, l’attuale ordinamento della Scuola, che prevede un “ciclo di istruzione” che comprende la Scuola primaria e la Scuola secondario di primo grado, e che la Scuola primaria è articolata in un primo anno e in due “periodi didattici” biennali (rispettivamente 2a e 3a classe e 4a e 5a classe), si prega di chiarire quando, in base al vigente ordinamento, i Dirigenti debbano acquisire le “dichiarazioni di disponibilità” all’I.R.C. di cui trattasi (solo dai docenti che insegnano in quinta, dato che non si parla più di “cicli” all’interno della Scuola primaria? O addirittura dai docenti che insegnano in quinta, in prima e in terza?);
4) Si prega, infine, di voler chiarire se anche agli adulti che frequentano i corsi per lavoratori nelle scuole secondarie, sia di primo che di secondo grado, debba essere sottoposta la scheda per esercitare la facoltà di avvalersi dell’IRC e se, in caso di adesione, le Scuole siano tenute ad attivare tale insegnamento anche nei corsi per adulti.
In attesa di conoscere le indicazioni di codesto Ufficio, che saranno poste a fondamento di eventuali iniziative di questa Diocesi, si ringrazia anticipatamente e si coglie l’occasione per porgere i più deferenti ossequi.

Risposta


In riferimento alla prima domanda, cioè quando i Dirigenti non provvedono a segnalare agli uffici competenti l’assenza dell’insegnante di religione, è opportuno inviare una nota, sia alla scuola in questione che all’ufficio scolastico regionale, informando che in quella determinata scuola non viene assicurata agli alunni avvalentesi l’ora di religione.
Invitando perciò gli organi preposti ad intervenire.
Quanto alla seconda domanda, cioè al numero delle ore di lezione degli insegnanti di religione della scuola dell’Infanzia, noi siamo stati i primi e gli unici a dire che i contratti per questi insegnanti dovevano essere necessariamente di 25 ore settimanali, così come prevede il Testo Unico e il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.
Relativamente alla terza domanda, cioè a quando è possibile per i Dirigente acquisire la dichiarazione di disponibilità dei docenti di classe e di ruolo, faccio notare che i periodi della scuola Primaria sono così divisi: “1,2 e 3 Primaria” primo periodo, “4 e 5 Primaria” secondo periodo.
Questo significa che la dichiarazione di disponibilità detti maestri la potrebbero dichiarare o in terza Primaria per la quarta o in quinta primaria per la prima.
Quanto poi all’ultima domanda faccio notare che anche per i corsi serali vige la normativa che regola l’IRC.
Infatti il Concordato recita “La Repubblica italiana, riconoscendo il valore della cultura religiosa e tenendo conto che i principi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano, continuerà ad assicurare, nel quadro delle finalità della scuola, l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche non universitarie di ogni ordine e grado.
Nel rispetto della libertà di coscienza e della responsabilità educativa dei genitori, è garantito a ciascuno il diritto di scegliere se avvalersi o non avvalersi di detto insegnamento.
All'atto dell'iscrizionegli studenti o i loro genitori eserciteranno tale diritto, su richiesta dell'autorità scolastica, senza che la loro scelta possa dar luogo ad alcuna forma di discriminazione

Infatti in data 24/7/2007 con nota protocollo numero 7865 il Ministero ha affermato che “l’Insegnamento della Religione Cattolica risulta presente nei quadri orario del progetto sperimentale Sirio per tutte le classi degli indirizzo in esso presenti”.
Questo significa che si farà notare al Dirigente che la norma prevede anche per le scuole serali il dovere per la scuola di chiedere agli iscritti se avvalersi o meno di tale disciplina.