Col ruolo stipendio iniziale?

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Domanda


Ciao Nicola,
ci siamo visti di recente al convegno di Genova.
Il mio dubbio riguarda lo stipendio per chi entra in ruolo.
Sto facendo l'anno di prova, poiché facevo parte del terzo "scaglione" di assunzioni; la segreteria amministrativa del mio istituto (secondaria superiore) mi informa che, al momento dell'entrata in ruolo, torniamo al livello iniziale di stipendio. Mi sembrava di aver letto, invece, che lo stipendio non sarebbe stato intaccato.
Puoi aiutarmi a fare chiarezza?
Grazie per il tuo prezioso lavoro.

Risposta


Per prima cosa chiariamo che la Legge numero 186 del 18 luglio 2003 al comma 2 dell’articolo 1 così recita: “Agli insegnanti di religione cattolica inseriti nei ruoli di cui al comma 1 si applicano, salvo quanto stabilito dalla presente legge, le norme di stato giuridico e il trattamento economico previsti dal testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni, di seguito denominato "testo unico", e dalla contrattazione collettiva.”
Questa norma si scontrava con quanto previsto dal comma 6 dell’articolo 3 del DPR 399/88 che così recita: “Il personale docente di cui all’ultimo comma dell’art. 53 della legge 11 luglio 1980, n. 312, che si trovi nelle condizioni previste dal comma stesso, ha titolo ad un trattamento economico corrispondente, a seconda del tipo di scuola in cui presta servizio, a quello spettante ai docenti laureati della scuola secondaria superiore ovvero ai docenti della scuola materna o elementare. Il posto orario di insegnamento con trattamento economico intero è costituito nelle scuole materne con ventisette ore settimanali a decorrere dal 1° settembre 1988 e con venticinque ore settimanali dal 1° settembre 1990.”
Questo significava che soprattutto i docenti di religione della scuola secondaria di primo e secondo grado avrebbero perso molti dei benefici economici acquisiti con la ricostruzione di carriera già in godimento.
Ecco perché il Governo a scioglimento di qualsiasi riserva interpretativa ha previsto nella legge finanziaria 2006 l’emendamento numero 1.0.11 che così recita: “Ai fini applicativi dell'articolo 1, comma 2, della legge 18 luglio 2003, n. 186, gli insegnanti di religione cattolica destinatari dell'inquadramento nei ruoli previsti conservano, a titolo di assegno personale riassorbibile con i futuri miglioramenti economici e di carriera, l'eventuale differenza tra il trattamento economico in godimento e quello spettante in applicazione del suddetto inquadramento".
In conclusione: gli insegnanti di religione cattolica che hanno già la ricostruzione di carriera e dopo l’anno di prova rifaranno la domanda per la “nuova e definitiva” ricostruzione di carriera non perderanno niente di quanto maturato.
Infatti nella nota ministeriale numero 983 del 9 giugno 2005 inviata ai Direttori regionale fra l’altro leggiamo “Il trattamento economico attribuito all’atto della stipula del contratto a tempo indeterminato sarà provvisoriamente corrispondente a quello percepito con l’ultima retribuzione attribuita singolarmente a ciascun docente in qualità di “incaricato all’insegnamento della religione cattolica con contratto a tempo determinato”. Successivamente al superamento del periodo di prova si procederà all’attribuzione stipendiale definitiva.”
Questo significa che il trattamento economico che ogni insegnante di religione cattolica percepisce al momento della firma del contratto a tempo indeterminato viene confermato.
In conclusione: chi gode della ricostruzione di carriera continuerà a godere di tale diritto; l’insegnante invece che ancora nell’anno scolastico dell’immissione in ruolo non godeva di tale diritto, manterrà il maturato economico.
Di norma nella pubblica amministrazione, quindi anche nella scuola, all’atto della immissione in ruolo il maturato economico viene mantenuto.
Dopo l’anno di prova a tutti gli insegnanti di religione cattolica verrà attribuita la posizione stipendiale definitiva.
Nel caso in cui dovesse verificarsi che lo stipendio percepito risulti superiore al trattamento iniziale di ruolo, gli viene mantenuto lo stipendio percepito sino a quando non sarà assorbito dallo stipendio che gli spetta.
Questo significa che il tuo stipendio di settembre 2007 sarà lo stesso di agosto 2007.