Non è per nulla convincente

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Domanda


Ho appena letto la domanda del lettore e la sua risposta. Questa non è per nulla convincente, anzi... dimostra, francamente, di non conoscere i regolamenti delle università italiane, seppur nell'azione delle varie autonomie, e del Ministero della Pubblica Istruzione italiana. Ma immagino che su questo lei non potrà farci nulla.
Veda, anch'io ho conseguito la licenza in teologia (riconosciuta equipollente dal Ministero con un apposito DPR) e non potrò partecipare a nessun concorso di nessuna classe... afferente, come lei dice, se non si possiedo il titolo STATALE della laurea. Si potrà partecipare solo a quei concorsi, nei quali è richiesto semplicemente il titolo di una qualsivoglia laurea. Questo è solo un consiglio che le do: aggiorni i suoi interventi, affinché non illuda alcuno.
Tanto dovevo. Saluti.
Solo a titolo di esempio: non si potrà partecipare a nessun concorso delle classi relative all'insegnamento della filosofia (materia molto affine al quinquennio filosofico-teologico) se non si possiede la relativa laurea statale. Ok?

Risposta


Hai avuto più attenzione nel rimproverarmi che nel capire la domanda del collega e la mia risposta.
Il collega non chiedeva se la Licenza in discipline ecclesiastiche corrispondesse ad una laurea statale valida per una classe di concorso, ma il valore che essa potesse avere per lo Stato italiano.
Ed ho citato il DPR 175 del 2.2.1994.
Siccome tu non hai capito la domanda, sicuramente non hai colto la chiarezza della risposta.
Il collega, per aiutarti a capire meglio la questione, si riferiva al famoso “processo di Bologna”.
Un conto è essere in possesso di un titolo di studio equipollente ad una laurea, altro conto è che lo stesso titolo di studio sia spendibile per l’insegnamento di una delle discipline previste dalle classi di concorso.
Comunque grazie per le osservazioni.