In qualsiasi momento dell'anno vengono accolte le domande...

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Domanda


Gentile Prof. Incampo,
insegno in una secondaria di primo grado nella quale in qualsiasi momento dell'anno vengono accolte le domande per rinunciare all'ora di religione.
Quale è il comportamento da tenere secondo la legge?
Grazie per l'attenzione.

Risposta


Il comma 2 dell’articolo 9 della legge 121 del 25 marzo 1985 recita così: “La Repubblica Italiana, riconoscendo il valore della cultura religiosa e tenendo conto che i principi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano, continuerà ad assicurare, nel quadro delle finalità della scuola, l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche non universitarie di ogni ordine e grado.
Nel rispetto della libertà di coscienza e della responsabilità educativa dei genitori, è garantito a ciascuno il diritto di scegliere se avvalersi o non avvalersi di detto insegnamento.
All’atto dell’iscrizionegli studenti o i loro genitori eserciteranno tale diritto, su richiesta dell’autorità scolastica, senza che la loro scelta possa dar luogo ad alcuna forma di discriminazione
.”
Questo significa che se avvalersi o non avvalersi dell’IRC dovrà essere deciso “all’atto dell’iscrizione”.
E’ una Circolare Ministeriale a fissare il termine ultimo per le iscrizioni e non la scuola.
Il punto 2.1 b) del DPR 751 del 16.12.1985 recita così: “…la scelta operata su richiesta dell’autorità scolastica all’atto dell’iscrizione ha effetto per l’intero anno scolastico cui si riferisce e per i successivi anni di corso nei casi in cui è prevista l’iscrizione d’ufficio, fermo restando, anche nelle modalità di applicazione, il diritto di scegliere ogni anno se avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica”.
Questo significa che la scelta opera al momento dell’iscrizione vale per l’intero anno, ma se si vorrà cambiare scelta si potrà fare, ma solo all’atto dell’iscrizione per l’anno successivo, ad esempio il 25 gennaio 2007 per l’anno scolastico 2007/08.
Relativamente all’eventuale concorso da Dirigente scolastico, ritengo che, avendo l’insegnante di religione un proprio ruolo non rientrante in nessuna classe di concorso, sarà difficile che possa essere incluso.
Ricordo inoltre che per poter partecipare al concorso per dirigenti scolastici è necessario essere in possesso oltre alla laurea anche ad un certo numero di anni di insegnamento di ruolo.