Spazio riservato alla nostra materia

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Domanda


Ciao Nicola, sono *** da ***. Ti invio un caro saluto e ripenso ai bei tempi passati quanto ci si vedeva spesso. Mentre ti scrivo per chiederti un parere, ti ringrazio anticipatamente per il grande lavoro che fai. Ti leggo sempre e imparo tante cose interessanti che sono super utili.
Ecco il problema. La mia scuola ha intenzione di inserire nella scheda di quest'anno scolastico 2007/08 anche lo spazio riservato alla nostra materia e pertanto sta predisponendo il documento di valutazione da sottoporre all'approvazione del collegio dei docenti. Lo spazio sarà collocato con un proprio spazio dopo le materie obbligatorie e prima dei laboratori opzionali. La dizione sarà Religione cattolica o attività alternativa.
La scuola mi ha chiesto di fornirle un po' di documentazione che giustifichi la proposta. Gli ho prodotto la circolare della CEI ai direttori diocesani del 13 dicembre 2006 prot. 98/06irc con l'allegato 1 da te redatto. Chiedo un tuo parere di convalida del mio agire e se tale documentazione è ancora valida e può essere utilizzata anche nel presente anno scolastico, oppure se vi è qualche appiglio nuovo.
Sicuro di leggere la tua risposta, ti abbraccio fraternamente e ti ringrazio per la collaborazione, scusandomi del disturbo che ti sto arrecando.
Sempre a tua disposizione.

Risposta


E’ la nota del Nota 10 novembre 2006 Prot. n. 10434(confermata anche per l’anno scolastico successivo) avente per oggetto: “Valutazione alunni primo ciclo ed esame di Stato conclusivo - Anno scolastico 2006/07” che il Ministero ha diramato precise istruzioni su come procedere per la certificazione e per la definizione delle competenze da certificare.
Per prima cosa ci piace evidenziare come con la suddetta nota il Collegio ritorna ad essere parte attiva nella definizione delle competenze da certificare.
La centralità di quest’organo collegiale, da tutti invocata negli anni passati, ci permette di affrontare il tema della valutazione e soprattutto della certificazione delle competenze con molta libertà e soprattutto con molto realismo.
A proposito della valutazione nella scuola del primo ciclo la nota recita così:
Pertanto, le istituzioni scolastiche del primo ciclo, nel rispetto e nell’esercizio della loro autonomia, previa delibera del collegio dei docenti, provvederanno, nel corrente anno scolastico, a predisporre la scheda di valutazione garantendo, comunque, pur nella flessibilità del modello adottato, la valutazione degli apprendimenti consguiti nelle diverse discipline, ivi compresi gli insegnamenti o attività facoltativo-opzionali, e del comportamento degli alunni.”
Il documento di valutazione quindi che ogni scuola dovrà predisporre avrà almeno tre caratteristiche:
1. La scheda verrà deliberata dal collegio dei docenti;
2. La predisposizione della scheda deve tener presente gli apprendimenti di tutte le discipline e di tutte le attività facoltative opzionali;
3. La scheda deve obbligatoriamente tener presente il comportamento degli alunni.
E’ facile notare, a questo punto, che con questa nuova disposizione vengono meno tutte le interpretazioni relative all’anno scorso sulla valutazione e soprattutto alla valutazione dell’IRC.
La scheda che ogni collegio dovrà predisporre dovrà obbligatoriamente contenere spazi per la valutazione degli insegnamenti facoltativi e/o opzionali, le schede inoltre dovranno contenere spazi anche per il comportamento.
Il collegio quindi dovrà deliberare necessariamente su come la scheda verrà articolata, affinché essa contenga la valutazione di tutti gli apprendimenti conseguiti dagli alunni sia in tutte discipline che nelle varie attività scelte.
Ad evitare ogni equivoco si ricorda che per la privacy Inoltre il MIUR con nota 16 giugno 2004, prot. n. 10642, ha affermato che “…la materia "religione cattolica", dal momento in cui ne viene richiesto l'insegnamento, assurge al medesimo rango delle altre discipline e concorre, quindi, sebbene mediante formulazione di giudizio e non di voto, alla valutazione globale e finale del profitto degli alunni…”.
Si aggiunga a tutto questo che il Garante della privacy in data 3 dicembre 2004 ha così dichiarato: “Non è vero che i voti scolastici devono restare segreti, non è vero che gli studenti devono nascondere la propria fede religiosa, non è vero che i risultati degli scrutini devono rimanere clandestini …. Il necessario rispetto della volontà di ciascuno di mantenere riservato alcune informazioni sulla propria persona infatti non va confuso con la libertà, costituzionalmente protetta, di ognuno di manifestare liberamente le proprie convinzioni, anche in natura religiosa”.
Sintetizzando e esprimendo non una opinione ma una logica conseguenza a tutto l’iter che ha seguito lo svolgersi della questione, si può affermare che la disciplina “Religione Cattolica” è sullo stesso piano di tutte le discipline.
In conclusione: ogni collegio ha la possibilità di articolare gli spazi della scheda nel modo che ognuno ritiene più opportuno, inserendo nella stessa tutte le discipline sia quelle curriculari, non esclusa quindi anche l’IRC ed anche quelle facoltative opzionali.