IRC e corsi serali

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Domanda


Gentilissimo Nicola,
richiedo il tuo parere di esperto per una questione alquanto incresciosa. Ti espongo i fatti: l'Ordinario Diocesano ha proposto la nomina di un IdR per n. 6 ore, di cui n. 1 ora al serale, in un istituto regionale ad indirizzo artistico (con decorrenza 1-9-2007). In data 19-11-2007 all'IdR in questione è stata notificata una comunicazione (che porta la data del 24-10-2007) in cui si dice: "A seguito della contrazione di un'ora del corso serale come prevede la vigente normativa, alla S.V. viene modificato il precedente contratto a tempo determinato di n. 6 ore settimanali in n. 5 ore settimanali". La classe del corso serale in cui insegna l'IdR non è stata soppressa (non si può quindi, a mio parere, parlare di "contrazione") e gli alunni sono tutti avvalentisi. A seguito di una conversazione telefonica con il personale di segreteria di quella scuola è emerso che la decisione di sopprimere l'ora di religione (e di ridurre le ore di altre materie, ad es. Educazione Fisica) è arrivata dall'assessorato regionale alla P.I. (trattandosi di un istituto regionale). Nella comunicazione, inoltre, si fa riferimento ad una "normativa vigente" senza tuttavia specificare quale essa sia e, alla richiesta di copia della nota dell'Assessrato, è stato risposto che verrà fornita dietro autorizzazione del Dirigente (nutro qualche dubbio in proposito).
Io ritengo che la soppressione dell'ora di religione sia stato un atto indebito. Cosa fare? A quale normativa fare riferimento per una eventale risposta alla scuola e all'assessore regionale?
Sempre grazie per la pazienza e la competenza che metti al servizio di tutti.

Risposta


Penso proprio che tu abbia ragione.
Anche per i corsi serali vige la normativa che regola l’IRC.
Infatti il Concordato recita “La Repubblica italiana, riconoscendo il valore della cultura religiosa e tenendo conto che i principi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano, continuerà ad assicurare, nel quadro delle finalità della scuola, l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche non universitarie di ogni ordine e grado.
Nel rispetto della libertà di coscienza e. della responsabilità educativa dei genitori, è garantito a ciascuno il diritto di scegliere se avvalersi o non avvalersi di detto insegnamento.
All'atto dell'iscrizionegli studenti o i loro genitori eserciteranno tale diritto, su richiesta dell'autorità scolastica, senza che la loro scelta possa dar luogo ad alcuna forma di discriminazione

Infatti in data 24/7/2007 con nota protocollo numero 7865 il Ministero ha affermato che “l’Insegnamento della Religione Cattolica risulta presente nei quadri orario del progetto sperimentale Sirio per tutte le classi degli indirizzo in esso presenti”.