Chi tace acconsente!
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Domanda
Spett.le Redazione
Volevo segnalarvi una decisione di questo Governo che, per come è stata formulata (in modo contorto) e poi applicata (metodo del silenzio-assenso come per il TFR), porta danni a tutti i lavoratori e pensionati che non ne sono stati opportunamente informati e che non desiderano usufruire del servizio.
In breve:
Con la Gazzetta Ufficiale n. 83 del 10 aprile 2007, si ufficializza http://gazzette. comune.jesi. an.it/2007/ 83/1.htm il DM n. 45 del 7 marzo 2007 attraverso il quale tutti i lavoratori e pensionati INPDAP “devono” versare al proprio Ente previdenziale lo 0,35% del proprio reddito lordo i primi e lo 0,15% i secondi, a favore di un fondo che offrirebbe agli ultra 65 anni la possibilità di ottenere un prestito (Come ottenere un prestito con la pensione http://www.inps. it/home/default. asp?sID=% 3B0%3B&iMenu=1&itemDir=5083).
Il bello è che questo fondo apparentemente rivolto ai lavoratori e pensionati INPDAP, in realtà viene esteso anche ad altri Enti previdenziali non apertamente dichiarati, ma deducibili da qui: http://www.parlamen to.it/leggi/ deleghe/01165dl. htm (leggi art 1 comma 2 decreto legislativo 30 marzo 2001 n 165).
Quindi TUTTI - anche INPS - sono tenuti al versamento di questa cifra che verrà automaticamente dedotta dagli stipendi o pensioni dal Novembre 2007.
Esiste una possibilità di recesso (entro il 31 ottobre 2007...), quasi per nulla conosciuta.
Risposta
Purtroppo questa è una norma che prevede il silenzio-assenso.
Cioè “chi tace acconsente”.
Questo significa che entro il 31 ottobre bisogna avvalersi della possibilità di recesso, inviando comunicazione all’INPDAP.
