Serve la residenza?

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Domanda


Gentile Prof. Incampo,
approfitto della sua competenza, puntualità e gentilezza per porLe un quesito.
Mi chiamo *** e sono in possesso dei titoli previsti dall'Intesa per un eventuale concorso di religione.
Non ho mai insegnato.
Sono residente ancora in Sardegna (la mia terra di origine) ma vivo in Sicilia da 7 anni, cioè da quando mi sono sposata.
La mia domanda è:
se dovesse essere bandito un concorso in Sicilia (regione che ha esaurito le graduatorie) non essendo residente formalmente, vi potrei partecipare o dovrei farlo necessariamente in Sardegna (dove ho la residenza)?
E se non potessi farlo a causa della residenza, potrei cambiarla (la residenza) una volta bandito il concorso e prima dell'espletamento, visto che comunque sono domiciliata in Sicilia da 7 anni?
Attendo con ansia la sua risposta e ringraziandoLa anticipatamente La saluto.

Risposta


I comm1 numero 1, 2 e 3 dell’articolo 3 della Legge 186/03 recitano così:
“1. L'accesso ai ruoli di cui all'articolo 1 avviene, previo superamento di concorsi per titoli ed esami, intendendo per titoli quelli previsti al punto 4 dell'Intesa di cui all'articolo 1, comma 1, e successive modificazioni, per i posti annualmente disponibili nelle dotazioni organiche di cui all'articolo 2, commi 2 e 3.
3. I titoli di qualificazione professionale per partecipare ai concorsi sono quelli stabiliti al punto 4 dell'Intesa di cui all'articolo 1, comma 1, e successive modificazioni.
4. Ciascun candidato deve inoltre essere in possesso del riconoscimento di idoneitàdi cui al numero 5, lettera a), del Protocollo addizionale di cui all'articolo 1, comma 1, rilasciato dall'ordinario diocesano competente per territorioe può concorrere soltanto per i posti disponibili nel territorio di pertinenza della diocesi
.”
Questo significa che per poter partecipare un prossimo concorso devi essere in possesso necessariamente di due requisiti:
• Un titolo di qualificazione professionale previsto dal punto numero dall’Intesa
Un decreto di idoneità rilasciato dall'ordinario diocesano competente per territorio
Come vedi non è sufficiente il solo titolo di studio, ma anche e soprattutto il decreto di idoneità rilasciato dall'ordinario diocesano competente per territorio.