La Ragioneria ha respinto il decreto e …

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Domanda


Buongiorno, le scrivo nella speranza che lei possa darmi una risposta ad una situazione un po' intricata.
Sono un'insegnante di RC della primaria in ruolo dal 2005. Ho iniziato l'IRC nel settembre del 1996 con titoli e cattedra piena. Nel gennaio 2001 (quindi con 4 anni di servizio già maturati) a causa di un incidente stradale rimasi a casa tre mesi e la mia dd mi trattò come una supplente annuale, con conseguente stipendio al 50%. Nulla valsero le mie proteste. Nel 2006 feci domanda di rimborso e il ministero mi rimborsò il tutto nel settembre 2006. Ora la Ragioneria ha respinto il decreto e richiede tutto indietro, comprese alcune somme del 2003, a seguito di un’assenza per ricovero ospedaliero inerente una gravidanza a rischio.
Questa la mia domanda: ho diritto a quelle somme oppure ha ragione la ragioneria e devo restituirle?
Grazie per la sua disponibilità.

Risposta


Il comma numero 1 dell’articolo 19 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2003 (art. 25 del C.C.N.L. 4.8.1995 e interpretazione autentica dell'art. 19 del C.C.N.L. 4.8.1995, firmata il 17.9.1997) recita: “Al personale assunto a tempo determinato, al personale di cui all'art. 3, comma 6, del D.P.R. n. 399 del 1988e al personale non licenziabile di cui agli artt. 43 e 44 della legge 20 maggio 1982 n. 270, si applicano, nei limiti della durata del rapporto di lavoro, le disposizioni in materia di ferie, permessi ed assenze stabilite dal presente contratto per il personale assunto a tempo indeterminato, con le precisazioni di cui ai seguenti commi”.
Questo significa che per gli insegnanti di religione cattolica che come te hanno almeno quattro anni di servizio, il titolo di specializzazione previsto dall’intesa e orario cattedra, cioè 18 ore nella scuola media e 22+2 nella scuola materna, le assenze per malattia, i permessi e le ferie, vengono stabiliti come gli insegnanti a tempo indeterminato.
Possiamo così sintetizzare:
18 mesi di assenze per malattia, in un triennio, con trattamento economico intero nei primi nove mesi, ridotto al 90 % nei tre mesi successivi e ridotto al 50 % per gli altri sei mesi; ulteriori 18 mesi di assenza per particolari malattie gravi.
Per gli insegnanti di religione cattolica che non hanno 18 ore, o non hanno il titolo previsto dall’intesa, o non hanno quattro anni di anzianità, si occupa il comma 5 che recita testualmente ”Il personale docente assunto con contratto di incarico annuale per l’insegnamento della religione cattolica, secondo la disciplina di cui all’art. 309 del D. L.vo n. 297 del 1994 e che non si trovi nelle condizioni previste dall’art. 3 comma 6 del DPR 399/88, assente per malattia, ha diritto alla conservazione del posto per un periodo non superiore a nove mesi in un triennio scolastico, con la retribuzione calcolata con le modalità di cui al comma 4
Possiamo così sintetizzare:
9 mesi di assenze per malattia in un triennio, e all’interno di ciascun anno scolastico verranno così retribuiti: il primo mese al 100 %, secondo e terzo mese al 50 %, “nessuna retribuzione” per il restante semestre.
In conclusione: non dovrai restituire niente, sarà il Dirigente regionale a chiarire alla ragioneria provinciale dello Stato la tua posizione.