Permessi per lutto

Fonte:
CulturaCattolica.it
Vai a "Domande e Risposte"

Domanda


Carissimo Nicola,
due giorni fa è deceduta mia suocera, che la giurisdizione corrente considera parente “affine” di 1° grado. Chiedo se i tre giorni di permesso retribuito previsti dai CCNL vigenti per eventi luttuosi possono essere fruiti anche se il decesso riguarda i parenti “affini” entro il 2° grado e se, come mi sembra di ricordare, possono non essere consecutivi.
Colgo l'occasione per chiedere alla famiglia degli IdRC, che leggono la utilissima rubrica che tu curi, preghiere di suffragio per tutti i nostri cari defunti. Grazie.
Con cordialità.

Risposta


Il comma 1 dell’articolo 15 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2003 recita: “Il dipendente della scuola con contratto di lavoro a tempo indeterminato, ha diritto, sulla base di idonea documentazione anche autocertificata, a permessi retribuiti per i seguenti casi:
- partecipazione a concorsi od esami: gg. 8 complessivi per anno scolastico, ivi compresi quelli eventualmente richiesti per il viaggio;
- lutti per perdita del coniuge, di parenti entro il secondo grado, di soggetto componente la famiglia anagrafica e di affini di primo grado: gg. 3 per evento.
I permessi sono erogati a domanda, da presentarsi al dirigente scolastico da parte del personale docente ed ATA.
Il comma 4 sempre dell’articolo 15 recita ancora: “I permessi dei commi 1, 2 e 3 possono essere fruiti cumulativamente nel corso di ciascun anno scolastico, non riducono le ferie e sono valutati agli effetti dell'anzianità di servizio
.”
Questo significa che in presenza di eventi luttuosi che riguardano oltre alla perdita del coniuge o di altri parenti entro il secondo grado, come i genitori - i nonni - i figli - i fratelli anche i parenti affini di primo grado come suoceri, nuore e generi.
Il permesso retribuito deve essere concesso obbligatoriamente e non necessariamente i tre giorni devono essere continuativi.