Diritto allo studio

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Domanda


Gent.mo Prof. Incampo Le scrivo per avere alcune delucidazioni in merito alle 150 ore di diritto allo studio. I quesiti sono i seguenti:
- un'insegnante supplente, quindi con contratto a tempo determinato, ha diritto alle 150 ore?
- se sì, può usufruirne però senza oneri per la scuola?
- le ore di cui ha usufruito deve poi, in qualche modo, restituirle alla scuola?
Grazie e distinti saluti.

Risposta


Il diritto allo studio è stato introdotto con la legge numero 395 del 1988 ed è precisamente l’articolo 3 che regola questo diritto.
La circolare ministeriale numero 319 del 1991 fornisce invece le istruzioni applicative.
Complessivamente il numero dei beneficiari non può superare il 3% della dotazione organica provinciale.
Entro il 15 di ottobre di ogni anno gli Uffici Scolastici Provinciali pubblicano il numero complessivo dei permessi concedibili proporzionalmente distribuito tra: personale direttivo, docente, personale educativo ed ATA.
Le domande scadono il 15 di novembre e vanno inoltrate agli Uffici Scolastici Provinciali tramite il Dirigente scolastico.
I permessi invece saranno concessi entro il 15 dicembre.
Gli insegnanti di religione possono far domanda e quindi ottenere permessi straordinari retribuiti nella misura massima di 150 ore annue.
Infatti la Circolare Ministeriale numero 130 del 21.4.2000 parla di personale a tempo determinato e precisamente recita: “Il Dipartimento per la funzione pubblica ha infatti chiarito che l'art. 3 del D.P.R. 395/1988 relativo ai permessi retribuiti per il diritto allo studio, non fa distinzione tra personale a tempo indeterminato e personale con contratto a teminee che pertanto l'istituto di cui trattasi trova applicazione anche per il personale a tempo determinato in misura proporzionale alle prestazioni lavorative rese..
Questo significa che se ti verrà concesso potrai godere di tale diritto e non restituirai niente alla scuola.