Retribuzione il primo o il tre settembre?

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Domanda


Gentile Nicola torno a chiedere la tua consulenza per un problema che mi è sopraggiunto. Insegno religione come incaricato annuale da tre anni. Quest'anno per motivi di salute (ero a letto con febbre alta) non ho potuto fare la presa di servizio il 1 settembre. L'ho fatta quindi il 3 settembre cioè il giorno del primo collegio docenti. La segretaria mi ha detto che il contratto me lo avrebbero fatto comunque partire dal 1 settembre, essendo il mio un incarico annuale, ma a livello economico sarei stato retribuito solo dal 3 settembre perché, anche se ho giustificato l'assenza con un certificato medico, non avendo ancora preso servizio, non posso essere retribuito per quel giorno di assenza. La mia domanda ora è questa: essendoci stato uno stacco economico, quindi un “buco”, deve essermi pagato il TFR per i tre anni lavorati? Oppure essendo il contratto continuativo non mi spetta il pagamento?
Grazie come al solito per l'aiuto che mi darai.

Risposta


Il comma 5 dell’articolo 36 del CCNL 2003, intitolato “Rapporto di lavoro a tempo determinato” recita così “Gli insegnanti di religione cattolica vengono assunti secondo la disciplina di cui all'art. 309 del D.Lgs. n. 297 del 1994, mediante contratto di incarico annuale che si intende confermato qualora permangano le condizioni ed i requisiti prescritti dalle vigenti disposizioni di legge”.
Questo significa che, a parere dello scrivente, il servizio deve essere riconosciuto sia ai fini giuridici che ai fini economici dal 1 settembre, sempre che tu abbia informato tempestivamente, cioè il 1 settembre, la scuola del tuo stato di infermità e della impossibilità ad assumere servizio.
La scuola in tal modo, a mezzo visita fiscale, poteva procedere all’accertamento della veridicità dello stato di salute.
A differenza di quanto stabilito per i docenti di religione in possesso del titolo di abilitazione o di specializzazione i quali, com’è noto, cessano dall’incarico solo per soppressione del posto o per revoca dell’idoneità all’insegnamento da parte dell’Ordinario Diocesano, oltre che, naturalmente, per raggiunti limiti di età, i docenti non in possesso del titolo devono annualmente essere nominati sui posti disponibili fino a quando perduri tale loro situazione soggettiva” (Cfr. Circolare Ministeriale numero 182 del 1 luglio 1991).