IRC e Istituti Comprensivi

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Domanda


Gentilissimo Nicola,
insegno da due anni in una scuola media che lo scorso anno è stata verticalizzata. La dirigenza dell'Istituto Comprensivo è stata assunta dell'Direttore dell'ex Circolo Didattico.
Con ogni probabilità per l'anno scolastico che va ad iniziare il Dirigente Scolastico proporrà al Collegio un'organizzazione della ex scuola Media non più secondo le discipline ma per aree disciplinari. Inoltre intende ridurre il numero dei componenti del Consiglio di Classe organizzando 5 docenti per 6 ore ciascuno settimanali su classe.
Non so quale risulterà la mia posizione. Mi verrà probabilmente chiesta una presenza di diverse ore su classe argomenti affini di altri curricoli disciplinari. E le altri classi dell'Istituto? Intendo salvaguardare il diritto dei ragazzi all'IRC.
Può indicarmi la legislazione cui fare riferimento per garantire il diritto dei ragazzi?
Interpreto correttamente la legge 275/8 marzo 99 se chiedo di garantire almeno l'80% delle ore annuali su ogni classe?

Risposta


Per prima chiariamo che la verticalizzazione non comporta la sparizione delle scuole che mette insieme, ma favorisce la formazione di un nuovo istituto e precisamente “L’Istituto Comprensivo”.
“L’Istituto Comprensivo” si chiama così proprio perché comprende tre tipi di scuole: la scuola dell’Infanzia, la scuola Primaria e la scuola secondaria di primo grado.
Quindi è improprio parlare di ex scuola media, perché non è ancora morta e… meno male.
E’ importante tener conto di alcuni aspetti importanti e fondamentali: l’insegnamento della religione cattolica è una “disciplina concordataria” e significa che è soggetta a norme “concordatarie” appunto.
Questo significa, per esempio, che l’IdR, proposto dall’autorità ecclesiastica e nominato dal DS, può insegnare solo religione cattolica, e solo quella disciplina, e solo per quel numero di ore e non oltre, e solo in quella scuola e non in altre.
Fino a quando esisterà questa norma continuerà a funzionare così.
Altro invece è l’organizzazione interna della scuola.
Se l’articolazione della giornata scolastica, e quindi della settimana, prevede una organizzazione diversa, e con l’autonomia ciò è possibile, dovrà essere rispettata l’atipicità dell’IRC.
In conclusione: si possono fare le ore di 51 minuti e non di 60, la settimana di 5 giorni scolatici e non di 6; si può fare un’ora settimanale o 33 ore annue, ma gli alunni avranno diritto ad avere l’IRC e solo dall’IdR mandato dall’Ordinario diocesano.