IRC e uscita dalla scuola

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Domanda


G.mo dott. Nicola Incampo,
siamo due insegnanti di IRC alle scuole superiori, alla conclusione di un CdD sono sorti alcuni dubbi e vorremmo una sua risposta. Anticipatamente ringraziamo.
1) In caso di assenza dell'insegnante di religione, l'alunno non avvalentesi (che ha fatto richiesta di uscire dalla scuola) può abbandonare l'istituto o deve seguire l'ora di supplenza?
2) Come deve comportarsi l'alunno non avvalentesi, (che ha fatto richiesta di uscire dalla scuola) quando l'ora di religione coincide con l'assemblea di classe o di Istituto?
3) Un Dirigente Scolastico, ad anno scolastico iniziato, può permettere agli alunni, inizialmente avvalentesi, di non frequentare l'IRC perché collocata alla sesta ora o nelle prime/ultime ore del pomeriggio?

Risposta


Relativamente alla prima e alla seconda domanda ti faccio notare che l’autorizzazione all’uscita della scuola avviene all’inizio dell’anno e vale per tutto l’anno.
Questo significa che se l’ora di religione è stata inserita nell’orario settimanale delle lezioni dalle 10,30 alle 11,30 - ad esempio - l’alunno non avvalentesi che ha scelto di uscire dalla scuola dalle 10,30 alle 11,30 è autorizzato ad uscire dalla scuola.
In caso di supplenza e/o di assemblea di classe e/o d’Istituto nessuno è responsabile di quell’alunno, perché quell’alunno a quell’ora ha deciso di far altro, o meglio di uscire.
Quanto poi alla terza domanda è opportuno che tu faccia leggere al Dirigente scolastico il punto 2.1 lettera b) del DOPR 751/85 che così recita: "la scelta operata su richiesta dell’autorità scolastica all’atto dell’iscrizione ha effetto per l’intero anno scolastico cui si riferisce e per i successivi anni di corso nei casi in cui è prevista l’iscrizione d’ufficio…”
Questo significa che per nessun motivo il Dirigente può cambiare la scelta fatta al momento dell’iscrizione.