Orario e assegnazione ai plessi

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Domanda


Egregio Prof. Incampo,
approfitto della sua grande competenza per sottoporle alcuni interrogativi, soprattutto in seguito all'arrivo di nuovi Dirigenti scolastici che vogliono stravolgere le consuetudini dei Circoli...
1) Chi definisce l'orario degli insegnanti? In che modo può essere modificato dal Dirigente e con quali motivazioni?
2) Il D.S. può cambiare l'orario delle singole insegnanti dopo che è stato approvato dal Consiglio d'Interclasse?
3) Il D.S. può spostare un insegnante di religione da un plesso all'altro durante l'anno scolastico senza tenere in considerazione la continuità didattica sulle classi?
Le sono grata se può fornire la normativa relativa all'argomento.
Cordiali Saluti.

Risposta


Per prima cosa chiariamo che chi ha l’obbligo di formulare l’orario settimanale delle lezioni è il Dirigente Scolastico.
Il Dirigente Scolastico ai fini della formulazione dell’orario settimanale delle lezioni deve tener presenti i criteri generali indicati dal Consiglio di Istituto e le proposte presentate dal Collegio dei docenti.
Si ricorda che l’orario delle lezioni deve avere natura didattica, cioè deve tener presente il carico di lavoro degli alunni, contemperandole con le esigente delle famiglie e degli insegnanti.
Quanto poi all’assegnazione dei docenti ai plessi, ti ricordo che l’assegnazione dei docenti ai plessi e alle classi è compito del Dirigente Scolastico che vi provvede tenuto conto dei pareri e delle proposte del Collegio dei Docenti, nonché dei criteri generali stabiliti dal Consiglio d’Istituto.
Il Dirigente Scolastico può discostarsi da quanto stabilito dagli Organi Collegiali dando ampia e documentata giustificazione, infatti il comma 2 dell’articolo 25 del Decreto Legislativo numero 165 del 30 marzo 2001 afferma che il Dirigente scolastico è “responsabile della gestione delle risorse e dei risultati del servizio. Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali scolastici, a lui spettano autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane. In particolare il Dirigente scolastico organizza l’attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia normativa”.