Malattia grave e permanentemente invalidante

Fonte:
CulturaCattolica.it
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Domanda


Carissimo Nicola,
vorrei sottoporti la seguente questione. Se a un I.d.R. di ruolo viene diagnosticata una malattia grave e permanentemente invalidante (ad es. un male alle corde vocali) che gli impedisce di continuare ad insegnare ma non lo rende inabile ad altro tipo di lavoro, quale procedura si dovrà adottare?
Se infatti il processo di mobilità si mette in atto solo nel caso di revoca dell’idoneità, cosa dovrà fare chi, superati i diciotto mesi di malattia, continua ad essere dichiarato idoneo dalla Curia, ma non è in grado di continuare ad insegnare? Verrà licenziato o potrà chiedere la mobilità lavorativa prevista dal contratto?
Grazie e un saluto.

Risposta


Una malattia è grave e permanente invalidante quando il verbale di una visita medica collegiale la “dichiara”.
Solo dopo questa dichiarazione il Dirigente scolastico potrà decretare la dispensa dal servizio per inidoneità fisica permanente.
Questo significa che il lavoratore potrà accedere alla pensione di invalidità se sarà riconosciuto permanentemente inidoneo a qualsiasi proficuo lavoro.
Diversamente potrà essere utilizzato in altri compiti a richiesta dell’interessato, e da ultimo, messo in mobilità.