Sono una IRC costretta a stare a casa per una malattia rara

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Domanda


Gentile professor Incampo, sono una IRC costretta a stare a casa per una malattia rara e quindi non posso andare a scuola. Dovrei andare in ruolo con la prossima immissione in ruolo. Ti chiedo, constatata la tua competenza, la malattia dovuta a gravi patologie viene computata nei 180 giorni per la conferma in ruolo? Grazie per tutto quello che fai.

Risposta


L’articolo 437 del Testo Unico prevede che tutti gli insegnanti immessi in ruolo perché vincitori di concorso, quindi anche gli insegnanti di religione cattolica, devono essere nominati in prova e ammessi ad un anno di formazione (o di prova).
Infatti il comma 2 dell’articolo 440 sempre del Testo Unico recita: “L’anno di formazione ha inizio con l’anno scolastico dal quale decorrono le nomine e termina con la fine delle lezioni; per la sua validità è richiesto un servizio minimo di 180 giorni.”
Questo significa che il periodo da prendere in considerazione è dall’1 settembre fino alla fine delle lezioni.
Per essere più chiari: non entrano nel computo dei 180 giorni:
  • le assenze per malattia;
  • le assenze per aspettativa (tranne quelle per mandato Parlamentare);
  • le assenze per ferie;
  • le vacanze estive.


Questo significa che tutte le assenze per malattia, quindi anche quelle per gravi patologie, non rientrano nel computo.
Questo significa in pratica che se non avrai svolto almeno 180 giorni di effettivo servizio di insegnamento, l’anno di formazione non potrà ritenersi superato e quindi andrà ripetuto.