Ho lasciato la scuola per impegni pastorali
- Curatore:
- Email:
Domanda
Gent.mo Prof. Incampo Nicola Sono un sacerdote insegnante di religione di *** che seguo la sua rubrica CulturaCattolica.it. Sono prete dal 1983 e gradirei una consulenza. In questo mese Settembre 2006 ho lasciato la scuola per impegni pastorali più impegnativi e presento la mia situazione. Insegno dal settembre 1981 dunque da 25 anni. Sono nato il 10/05/1944, ho 62 anni, ora desidero sapere: a) conviene versare i contributi volontari sino a 65 anni per la pensione? b) Oppure chiedere alla scuola il trattamento di fine servizio, e poi attendere i 65 anni per la pensione di vecchiaia. Da tenere presente che la media delle ore sono state 12 settimanali. Vengo pagato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Ultimo stipendio 814,59. Spero che queste notizie siano sufficienti per avere con sollecitudine una risposta. Grazie.
Risposta
Nella tua condizione ti consiglio di chiedere l’apertura di una posizione assicurativa presso l’INPS per la prosecuzione volontaria dei contributi al fine di conseguire una pensione col sistema TFS.
In tal modo potrai contare su una pensione dignitosa al compimento del sessantacinquesimo anno di età, diversamente avrai diritto ad una modesta pensione dal momento in cui la pensione ti sarà calcolata in relazione al periodo di servizio prestato.
