IRC e orario settimanale
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Domanda
Gentile prof. Incampo, ho letto le sue risposte sull’orario, ma, Le chiedo: se uno si ritrova tutti i giorni l’Ora di Religione messa alla fine della mattinata, cioè nell’ultima ora di lezione, deve accettarlo? Si verrebbe infatti a determinare una discriminazione, non tanto verso l’insegnante, ma verso la classe che ha la sua unica ora settimanale in quel contesto, sicuramente più faticoso delle altre ore (sarebbe come se i ragazzi dovessero fare Matematica o Lettere sempre e solo all’ultima ora…). Cosa fare, in questo caso? Che vie seguire, per una eventuale contestazione? Un grazie anticipato e un caro saluto.
Risposta
Il punto 2.1 lettera a) del DPR 751/85 recita così: “il diritto di scegliere se avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica assicurato dallo Stato non deve determinare alcuna forma di discriminazione, neppure in relazione ai criteri per la formazione delle classi, alla durata dell’orario scolastico giornaliero e alla collocazione di detto insegnamento nel quadro orario delle lezioni”.
E il punto 2.2 sempre dello stesso DPR afferma che: “Nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, compresi i licei artistici e gli istituti d’arte, l’insegnamento della religione cattolica è organizzato attribuendo ad esso, nel quadro dell’orario settimanale, le ore di lezione previste dagli ordinamenti didattici attualmente in vigore, salvo successive intese.”
Quando il collegio dei docenti indicherà i criteri per la definizione dell’orario, non si potranno adottare criteri che discriminano l’ora di religione cattolica.
Questo significa che è il Dirigente Scolastico che dovrà intervenire se la norma non viene rispettata.
