Giornata libera sempre il martedì?

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Domanda


Gentile dottor Incampo, sono una docente di RC nella scuola secondaria di primo grado e desidero sottoporle un quesito. La mia DS mi ha formulato un orario settimanale di lezioni molto oneroso ed ha rifiutata la mia richiesta di giorno libero (giovedì o mercoledì), assegnandomi il martedì. Ha motivato queste scelte, in privato, asserendo di aver accontentato i docenti di matematica e lettere. Cosa posso fare per non continuare ad essere oggetto di discriminazione, perpetuata già nel corso dell’anno scolastico precedente? Le anticipo che né il Collegio, né le RSU della scuola sono disponibili a parlare e, figuriamoci a difendere, dei nostri sacrosanti diritti di lavoratori. La ringrazio anticipatamente.

Risposta


Il comma numero 3 dell’articolo 131 intitolato “Orario di insegnamento” del Decreto Legislativo numero 297 del 16 aprile 1994 recita testualmente. “L’orario settimanale di insegnamento di ciascun docente deve essere distribuito in non meno di cinque giorni la settimana.”
Questo significa che se l’orario verrà distribuito in cinque giorni alla settimana, questo varrà anche per l’insegnante di religione.
E sarà il Collegio docenti a proporre il criterio, o i criteri, per individuare in quali giorni della settimana diluire le ore di insegnamento e di conseguenza quale giorno resterà libero.
Uno dei criteri più adottati è, ad esempio, la rotazione: cioè l’insegnante che ha avuto l’anno prima la giornata libera il martedì, l’anno successivo si farà il possibile per non dare lo stesso giorno, ma un giorno diverso.
Quindi quando il collegio dei docenti indicherà i criteri per la definizione dell’orario e della giornata libera, non si potranno adottare criteri che discriminano l’insegnante di religione.