Qual è la prassi per poter insegnare la Religione Cattolica?
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Domanda
Egregio sig. Nicola, mi dispiace disturbarla ma ho un quesito da porle, speriamo mi possa aiutare. Mia moglie (diplomata magistrale, anno integrativo e abilitazioni all’insegnamento sia elementari che materne), nel 2000 ha conseguito il diploma in Scienze Religiose (loro dicono laurea) presso l’istituto *** dell’ Arcidiocesi ***. Essendo non molto avanti nella graduatoria provinciale per l’insegnamento su posto comune sia per scuole infanzia che per primarie, nel proporsi come insegnante di Religione (per quello che ha studiato, in fondo) non ha ricevuto purtroppo ragguagli o indicazioni appropriate. Potrebbe lei, se è possibile, aiutarci a capire qual è la prassi per poter insegnare la Religione Cattolica nelle scuole (messa a disposizione, domande, etc...). Infinite grazie dell’attenzione e della pazienza. Saluti.
Risposta
Essendo tua moglie in possesso del diploma di Scienze Religiose, che sicuramente non è laurea, è in possesso di uno dei titoli di qualificazione professionale previsti dal punto 4 dell’Intesa tra Conferenza Episcopale Italiana e Ministero della Pubblica Istruzione del 1985.
Con questo titolo è possibile insegnare religione sia nella scuola dell’infanzia che nella scuola primaria.
Per poter insegnare religione cattolica, però, l’aspirante dovrà essere in possesso oltre che di un titolo di qualificazione professionale, anche del decreto di idoneità rilasciato dell’Ordinario diocesano competente per territorio.
Le due condizioni però non sono ancora sufficienti (titolo ed idoneità) perché per poter insegnare religione è necessario che l’Ordinario diocesano presenti una proposta di nomina al Dirigente scolastico, per poter poi stipulare con quest’ultimo un contratto individuale di lavoro.
Questo significa che tua moglie dovrà recarsi all’ufficio catechistico della diocesi dove intende insegnare e far domanda.
