L’I.R.C tra i parametri per l’attribuzione del credito scolastico

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Domanda


Carissimo collega, grato per il pregevole servizio che svolgi, sono a chiederti una consulenza sulla seguente tematica: so che è in vigore una normativa, seppure di natura regolamentare che giustifica la richiesta da me effettuata in Collegio dei docenti di inserire anche l’I.R.C tra i parametri per l’attribuzione del credito scolastico, ma mi riesce difficile comprendere le modalità e la forma con cui far accogliere detta istanza o, in caso di diniego, poter eccepire alcunché! Ciò al solo fine di veder RICONOSCIUTO un diritto, se lo è. Ti ringrazio per il riscontro che vorrai darmi e ti auguro ogni bene

Risposta


Promemoria per gli esami di Stato:
L’Ordinanza Ministeriale numero 128 del 14 maggio 1999, protocollo 6582, ancora valida, perché confermata dalla Ordinanza Ministeriale numero 90 del 21 maggio 2001 (protocollo numero 4042), ha introdotto alcune novità in merito alle modalità con cui l’insegnamento della religione cattolica concorre alla determinazione del credito scolastico; infatti l’articolo 3 così recita:
1. Ai sensi delle vigenti disposizioni relative all’esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore, il Consiglio di classe, in sede di scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni, procede all’attribuzione del credito scolastico ad ogni alunno. Per l’anno scolastico 1998-99, il credito scolastico viene attribuito agli allievi dell’ultima, della penultima e terzultima classe, rispettivamente, sulla base delle tabelle D, E ed A allegate al Regolamento. In considerazione dell’incidenza che hanno le votazioni assegnate per le singole discipline sul punteggio conseguibile in sede di esame di Stato, i docenti, al fine dell’attribuzione dei voti sia in corso d’anno sia nello scrutinio finale, utilizzano l’intera scala decimale di valutazione. 2. I docenti che svolgono l’insegnamento della religione cattolica partecipano a pieno titolo alle deliberazioni del consiglio di classe concernenti l’attribuzione del credito scolastico agli alunni che si avvalgono di tale insegnamento. Analoga posizione compete, in sede di attribuzione del credito scolastico, ai docenti delle attività didattiche e formative alternative all’insegnamento della religione cattolica, limitatamente agli alunni che abbiano seguito le attività medesime. 3. L’attribuzione del punteggio, nell’ambito della banda di oscillazione, tiene conto, oltre che degli elementi di cui all’art.11, comma 2, del Regolamento, del giudizio formulato dai docenti di cui al precedente comma 2 riguardante l’interesse con il quale l’alunno ha seguito l’insegnamento della religione cattolica ovvero l’attività alternativa e il profitto che ne ha tratto, con il conseguente superamento della stretta corrispondenza con la media aritmetica dei voti attribuiti in itinere o in sede di scrutinio finale e, quindi, anche di eventuali criteri restrittivi.
4.
L’attribuzione del credito scolastico ad ogni alunno va deliberata e verbalizzata, con l’indicazione degli elementi valutativi di cui al comma 3. 5. Il punteggio attribuito quale credito scolastico a ciascun alunno è pubblicato all’albo dell’Istituto, unitamente ai voti conseguiti in sede di scrutinio finale ed è trascritto sulla pagella scolastica; su quest’ultima deve essere, altresì, indicata l’eventuale promozione con debito formativo.
Con questa Ordinanza e con l’articolo 3 in modo particolare vengono precisate le modalità con cui l’insegnamento della religione cattolica partecipa alla determinazione del credito scolastico.
Le possiamo così sintetizzare:
Elaborazione della media aritmetica calcolata sulla base dei voti conseguiti dall’alunno in tutte le discipline, tranne l’IRC;
Individuazione e collocazione in una delle bande di oscillazione indicate nella tabelle allegate al Regolamento;
Il consiglio di classe, al fine di stabilire il credito scolastico prende in considerazione “l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi” (Cfr. Regolamento) e il giudizio formulato dal docente di religione cattolica, riguardante non solo l’interesse con il quale l’alunno ha seguito questa disciplina, ma anche il profitto che ne ha trattocon il conseguente superamento della stretta corrispondenza con la media aritmetica dei voti attribuiti in itinere o in sede di scrutinio finale e, quindi, anche di eventuali criteri restrittivi” (Cfr. OM 128/99).
Infine si propone un facsimile di tabella del credito scolastico.

Cogn. alunno

Media aritm. dei voti Assid. alla freq. Dialogo educ. Attiv. complem. I.R.C. Cred. form. Event. debito scol. TOTALE cred. scol.