IRC: Come fare per insegnare religione

Vai a "Domande e Risposte"

Domanda


Gentile Sig. Nicola, son stata indirizzata al Vostro sito in quanto è mio desiderio insegnare la Materia Religiosa presso istituti scolastici (medie inferiori e superiori). Possiedo un diploma di Ragioneria e Perito Commerciale, ed altri diplomi - corsi di specializzazione in materie economiche. Ho inoltre frequentato un corso di psicologia per puro interesse personale. Ho partecipato attivamente negli anni alle attività parrocchiali (coro, educazione religiosa sia a scuola che in parrocchia) e mi sono sempre messa a disposizione per aiutare le persone che vivono in condizioni disumane. Diciamo che quello che svolgo per la Chiesa e secondo gli insegnamenti Cristiani, non amo sventolarlo ai quattro venti come tante persone fanno. Non sono conosciuta i paese perchè non lo frequento molto: non avrei pertanto nessuno che possa garantire per me, a parte le associazioni a scopo umanitario, e le nonne che ho in casa che sanno quanto amore ci metto per alleviare le loro sofferenze. Ho un’ottima dialettica e pazienza, so spiegarmi bene con i giovani avendolo studiato ai corsi di psicologia comportamentale e sui libri stessi. Come potrei fare? è necessaria una laurea in teologia? ci sono dei corsi da seguire? io scrivo dalla Provincia di Venezia. Grazie se mi può aiutare.

Risposta


L’insegnamento della religione cattolica è un insegnamento concordatario, per cui alcune procedure sono differenti dagli altri insegnamenti.
Questo significa che per insegnare detta disciplina non è sufficiente il solo titolo di studio, che potrai conseguire presso un ISSR (Istituto Superiore di Scienze Religiose), ma è anche importante avere un decreto d’idoneità all’insegnamento della religione cattolica rilasciato dal proprio Ordinario diocesano competente per territorio.
L’insegnante di religione, infatti, è un mandato, cioè è una persona che deve possedere tra i requisiti anche quelli previsti dal Codice di diritto Canonico.
Al numero 804 di tale Codice leggiamo infatti che “l’Ordinario del luogo si dia premure che coloro, i quali sono deputati come insegnanti della religione nelle scuole, anche non cattoliche, siano eccellenti per retta dottrina, per testimonianza di vita cristiana e per abilità pedagogica”.