Completare l’orario di cattedra

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Domanda


Gentillissimo professore, la disturbo per avere un suo parere a riguardo di questo: insegno religione da 25 anni nelle scuole medie di *** ed ho recentemente superato il concorso per l’immissione in ruolo. Quest’anno mi è stato affidato dalla Dirigente Scolastica della mia scuola, secondo le indicazioni della riforma, l’incarico di svolgere lezioni di informatica in due classi prime, per un totale di 2 ore settimanali oltre alle normali 18 ore di insegnamento della Religione. Vengo pagato per questo servizio dal Fondo d’Istituto. Mi chiedo se per il prossimo anno, essendoci una riduzione delle classi, sarà possibile completare l’orario di cattedra con ore dedicate all’insegnamento dell’informatica. In altre parole, se mi rimanessero nella mia scuola solo 16 ore di insegnamento della religione, potrei raggiungere le 18 ore con due ore di informatica? La ringrazio anticipatamente.

Risposta


L’articolo 47 comma 7 del CCNL 1995 confermato dal CCNL 1999 e dal CCNL 2003 così recita: “Il rapporto di lavoro del personale di cui al precedente comma viene costituito, secondo quanto previsto nei punti 2.3, 2.4, 2.5 del D.P.R. 16.12.1985, n. 751, possibilmente in modo da pervenire gradualmente a configurare, limitatamente alle ore che si rendano disponibili, posti costituiti da un numero di ore corrispondente all’orario d’obbligo previsto, in ciascun tipo di scuola, per i docenti assunti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato”.
La stipula del contratto di lavoro del docente di religione cattolica è avvenuto fino ad ora solo dopo che si è proceduto all’intesa tra il Dirigente scolastico e l’Ordinario diocesano.
Il primo passo, per così dire, lo faceva la scuola nel comunicare all’Ordinario diocesano competente per territorio le ore disponibili di religione cattolica, questi poi proponeva al Dirigente scolastico il nominativo dell’insegnante preoccupandosi di indicare nella proposta anche le ore di religione e solo allora il Dirigente e l’insegnante stipulavano il contratto di lavoro.
Con l’immissione in ruolo l’interlocutore dell’Ordinario diocesano non è più il Dirigente scolastico, ma il Dirigente regionale, infatti la legge 186/03 al comma 8 dell’articolo 3 recita: “L’assunzione con contratto di lavoro a tempo indeterminato è disposta dal dirigente regionale, d’intesa con l’ordinario diocesano competente per territorio”;e al comma 10 dello stesso articolo si legge: “Per tutti i posti non coperti da insegnanti con contratto di lavoro a tempo indeterminato, si provvede mediante contratti di lavoro a tempo determinato stipulati dai dirigenti scolastici, su indicazione del dirigente regionale, d’intesa con l’ordinario diocesano competente per territorio”.
Questo significa che in futuro i contratti, sia a tempo indeterminato che determinato, avverranno sempre “su indicazione del dirigente regionalee per un impegno orario di servizio pari a 18 ore settimanali affettive di insegnamento secondo quando dispone il CCNL per i diversi ordini di scuola.
In conclusione: non si possono sommare ore di insegnamento di religione cattolica con attività di insegnamento di altro tipo.